Coronavirus, il medico cinese: “Vi aiuteremo a non commettere i nostri errori”

I medici cinesi

Parla un medico cinese arrivato in Italia per contrastare l’emergenza coronavirus: “La nostra in Cina è stata una battaglia difficile, soprattutto agli inizi dell’epidemia di coronavirus”.

Coronavirus, un medico cinese arrivato in Italia

Si chiama Liang Zongan ed è il responsabile di medicina intensiva polmonare dell’Ospedale universitario di Sichuan. È stato in prima linea a Wuhan quando in Cina il virus sembrava inarrestabile. “Abbiamo anche commesso degli errori, come era inevitabile. Aiuteremo i colleghi italiani a evitarli” racconta il professore.

Liang Zongan è arrivato in Italia insieme ad altri otto esperti portando anche un carico di aiuti dalla Cina. “Abbiamo consegnato 31 tonnellate di materiale” spiega il vicepresidente della Croce rossa cinese, Yang Huichuan, capo delegazione in Italia. Ad accoglierli il presidente della Cri Francesco Rocca, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e l’ambasciatore Li Junhua. In una intervista al quotidiano Il Messaggero il professor Liang Zongan ha spiegato l’obiettivo della missione: “Innanzi tutto siamo venuti qua per condividere le nostre esperienze, abbiamo lavorato a lungo a Wuhan, nella provincia di Hubei. Abbiamo lavorato tutto questo tempo per accumulare esperienze cliniche di prima mano. Tra queste, alcune hanno dato ottimi risultati, altre si sono rivelate degli errori. Per questo siamo qui per condividere le nostre conoscenze con i colleghi italiani perché non commettano i nostri stessi errori e possano invece utilizzare velocemente quelle che si sono rivelate mosse positive”.

Il professore ha spiegato che la delegazione ha portato dei medicinali che hanno dato buoni risultati: “Esatto, abbiamo consegnato alcuni farmaci che servono per creare il mono anticorpo. Il secondo contributo riassume le nostre esperienze di terapie, che abbiamo aggiornato alla settima edizione, l’ultima disponibile. Questo protocollo prevede sì delle terapie, ma anche azioni di controllo e prevenzione della diffusione. Infine, abbiamo portato anche alcuni farmaci della medicina tradizionale cinese, che hanno dato buoni riscontri sui pazienti nella prima fase, con pochi e lievi sintomi”.

Ha poi raccontato di Wuhan: “I primi giorni sono stati molto difficili a causa della crescita rapidissima del numero dei pazienti, con un boom di casi di quel tipo non c’erano risorse sufficienti per rispondere a tutte le richieste di assistenza. Oggi posso però dire che la situazione si è stabilizzata“.