Coronavirus, il Papa dona respiratori per ospedale in Ecuador -2-

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Citt del Vaticano, 26 giu. (askanews) - "Ovviamente si tratta di 'una goccia nel mare', per i due macchinari sono stati accolti con grande gioia, perch si capito il gesto paterno e di attenzione da parte del Papa per questo Paese che soffre una situazione molto delicata", spiega a Vatican News l'arcivescovo. "Per l'Ecuador un balsamo, un gesto di affetto. Il Papa me l'ha detto personalmente: questo un Paese che ama, un po' anche per la sua storia, quando era provinciale dei Gesuiti e si accord col provinciale dell'Ecuador per uno scambio di studenti nel percorso di formazione. Da allora ha seguito molto questo Paese e la sua Chiesa. Ma possiamo leggere i gesti del Pontefice anche in un'altra maniera, pi universale: questi gesti che il Papa sta compiendo in tante situazioni stanno cercando di aprire gli occhi a tutti noi, per essere pi attenti ai bisogni di chi ci sta vicino, alla mano che chiede".

"In alcune di queste grandi citt il 40, anche il 50% dell'economia informale. Le persone hanno resistito alcune settimane in casa ma poi hanno cominciato ad uscire perch dovevano trovare qualcosa da mangiare per i figli. Allora questo uscire senza le necessarie precauzioni, perch se una persona non ha da mangiare difficilmente ha la possibilit di acquistare una mascherina per ogni membro della propria famiglia, sta secondo me alla base anche del numero alto di casi che si sta avendo in capitale", spiega il nunzio.(Segue)