Coronavirus, il paziente uno di Codogno sta meglio: le sue condizioni

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Secondo quanto dichiarato dall’Azienda sanitaria di Lodi, il paziente uno, positivo al coronavirus, sta bene e ha iniziato a respirare autonomamente. Nonostante le autorità non abbiano ancora rilasciato molte informazioni, pare che il 38enne di Codogno, dal quale è scoppiata l’epidemia lombarda, stia meglio. L’uomo ricoverato prima in terapia intensiva all’ospedale di Codogno e poi al San Matteo di Pavia, avrebbe cominciato a riprendersi.

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Il paziente uno infetto da coronavirus si era presentato in ospedale “una prima volta il giorno 18 febbraio”, ha spiegato il direttore dell’Azienda sanitaria di Lodi Massimo Lombardo, prima di riferire le sue condizioni. Nella prima visita non aveva presentato alcun sintomo sospetto di infezione da coronavirus. “Durante l’accesso”, però, “è stato sottoposto agli accertamenti necessari e a terapia. Tuttavia decideva di tornare a casa nonostante la proposta prudenziale di ricovero”.

“Nella notte tra i giorni 18 e 19 febbraio”, ha proseguito il direttore, il paziente uno si è ripresentato “al pronto soccorso dello stesso ospedale” in seguito al peggioramento dei sintomi. “Viene quindi ricoverato nel reparto di medicina” e trasferito in rianimazione. A questo punto “parlando con la moglie”, che è incinta all’ottavo mese, si viene a conoscenza delle “cena, svoltasi a fine gennaio, alla quale avrebbe partecipato il “Caso 1” e dove era presente un amico rientrato dalla Cina”. Quest’ultimo, però, è poi risultato negativo a ogni esame. Giovedì 27 febbraio, finalmente, arriva una buona notizia: il paziente uno è in fase di miglioramento.