Coronavirus, "il peggio deve venire": la lettera di Boris Johnson

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"Sappiamo che le cose peggioreranno". Il premier britannico si esprime così in una lettera che, come scrive il Guardian, arriverà in settimana in 30 milioni di case del Regno Unito. Nella comunicazione, il primo ministro prospetterà l'ipotesi di un inasprimento delle misure adottate per contenere la diffusione del coronavirus. "Dall'inizio - si legge- abbiamo cercato di varare i provvedimenti giusti al momento giusto. Non esiteremo a spingerci oltre se questo è ciò che ci consigliano di fare scienziati e medici". Johnson, come altri membri dell'esecutivo, è risultato positivo al coronavirus e da qualche giorno è in autoisolamento. 

"E' importante che che io sia chiaro con voi: sappiamo che le cose peggioreranno prima che inizino a migliorare. Ma ci stiamo preparando nel modo corretto. Più siamo numerosi tutti noi che seguiamo le regole, minore sarà il numero delle vite che andranno perse e prima la vita tornerà alla normalità", scrive ancora il primo ministro. "Ecco perché, in questo momento di emergenza nazionale, vi esorto per favore a stare a casa, a proteggere il sistema sanitario e a salvare vite", aggiunge. 

Nel Regno Unito il numero delle vittime ha superato quota 1000. Stephen Powls, direttore medico nazionale del servizio sanitario, nelle ultime ore ha evidenziato che contenere i decessi al di sotto dei 20.000 sarebbe un risultato positivo. In precedenza, una ricerca dell'Imperial College di Londra aveva ipotizzato 5700 morti nel Regno Unito.