Coronavirus, il piano dell'Emilia-Romagna per la ripartenza degli stabilimenti balneari

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emilia romagna ordinanza balneare
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La regione Emilia-Romagna si sta apprestando ad approvare l’ordinanza balneare 2021 in previsione della prossima stagione estiva, il cui inizio dovrebbe essere fissato per il 29 maggio in concomitanza con l’entrata in servizio dei bagnini da salvataggio. Si tratterà di un’apertura che sarà condizionata alle restrizioni previste dai regolamenti anti contagio, come ha spiegato anche l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini: “Tutto dipenderà dall’andamento dell’epidemia, ma tra gli effetti delle restrizioni, il proseguo della campagna vaccinale e l’arrivo della bella stagione confidiamo di poter partire a fine maggio, come abbiamo programmato.

Emilia-Romagna, l’ordinanza balneare 2021

Per la stagione vacanziera ventura ci si aspetta una riconferma delle regole a cui siamo già stati abituati nel 2020. Tra queste l’obbligo di utilizzare le mascherine negli spazi al chiuso, ma anche la superfice occupabile dagli ombrelloni, che dovrà essere di almeno 12 metri quadrati, innalzati a 18 nelle spiagge più grandi come quella di Rimini e abbassata a 10,5 metri quadrati nelle spiagge soggette al fenomeno dell’erosione. Confermato anche il divieto di utilizzare plastica monouso e l’attivazione dei servizi di delivery anche in spiaggia, in modo da poter consegnare il cibo direttamente sotto il proprio ombrellone.

Non si sbilanciano per il momento gli operatori del settore, come conferma anche il presidente del sindacato operatori balneari dell’Emilia Romagna Simone Battistoni, che ha dichiarato: “Restiamo alla finestra. Ovvero a guardare quello che succede. Ma una cosa è certa. La gente non ha perso la voglia di viaggiare e le telefonate che ci arrivano lo testimoniano. […] In tanti richiedono informazioni perché c’è tanta voglia mare. Ma attenzione, i più agguerriti, anzi gli unici che lo fanno hanno case di proprietà in Riviera. Le classiche seconde case dove ci si potrà recare anche a Pasqua. Questo è un buon segnale perché al di là delle restrizioni queste persone verranno quando possibile o quando si sentiranno più tranquille”.

Il rischio della zona rossa dopo Pasqua

Rimane per il momento il nodo del mese di aprile, con il rischio che con i dati attuali l’Emilia-Romagna rimanga in zona rossa anche dopo la fine del periodo pasquale e che pertanto molti turisti primaverili siano costretti a rinunciare agli spostamenti. Lo spiega a questo proposito anche Filippo Donati di Asshotel: “E infatti abbiamo tante richieste di informazioni ma di fatto non sappiamo cosa rispondere. Prenotazioni non ne abbiamo avute, qualcuno ha provato a spingersi oltre la semplice richiesta di disponibilità ma alla fine non si è fidato per paura di ritrovarsi in zona rossa il giorno prima di partire”.