Coronavirus, l’annuncio di Conte: “Chiuse attività non indispensabili”

Coronavirus Conte

Resta alta l’emergenza Covid-19 nel nostro Paese. Ogni giorno, nel corso della conferenza stampa di Angelo Borrelli, ci si confronta con un drastico aumento dei contagi e delle vittime. Per far fronte e contenere il Coronavirus, il governo ha deciso di chiudere le attività non indispensabili: lo ha spiegato il premier Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa.

Coronavirus, la misure del premier Conte

“Quelle che piangiamo sono persone, gli affetti più cari. Le misure fin qui adottate richiedono tempo prima di mostrare i loro effetti. Sono misure severe: rimanere a casa, rinunciare a radicate abitudini non è facile, ma necessario. In questo momento dobbiamo resistere per tutelare noi stessi e le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è il minimo se paragonato a quello di chi si sacrifica ogni giorno molto di più. Penso a medici e infermieri, cassiere, agli autotrasportatori, lavoratori dei servizi pubblici e dell’informazione, uomini e donne che non vanno solo a lavorare, ma ogni giorno compiono un atto di responsabilità per l’Italia intera.

“La decisione assunta dal governo è quella di chiudere sull’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia indispensabile a fornirci beni essenziali. Abbiamo lavorato un intero pomeriggio per indicare i servizi non necessari in questa fase di emergenza. I supermercati resteranno aperti, i negozi di generi alimentari e beni di prima necessità. In questo caso, non abbiamo imposto restrizioni: invito i cittadini alla calma ed evitare code. Resteranno aperti farmacie e parafarmacie, i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari, assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, come i trasporti. Consentiremo la modalità smart-working e le attività produttive considerate essenziali per il Paese”, ha spiegato il premier Conte nel corso della conferenza stampa tenuta nella tarda serata di sabato 21 marzo.

Quindi ha aggiunto: “Rallentiamo il sistema produttivo italiano, ma non lo fermiamo. È una misura rigida, ma necessaria per contenere l’epidemia, i cui effetti, come ci aspettavamo, si stanno facendo sentire in questi giorni”.


“Il governo c’è”, ha voluto assicurare Conte. E ancora:La nostra comunità deve stringersi forte. La barriera di protezione non deve venire meno: le rinunce che oggi sembrano un passo indietro, ci permetteranno domani di tornare nelle nostre fabbriche, uffici e piazze. Uniti ce la faremo.