Coronavirus, il primario di Cisanello: “È uno tsunami, non semplice influenza”

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“Abbiamo perso tempo sottovalutando il problema”, questo è il monito sul coronavirus lanciato dal primario di Cisanello, Francesco Menichetti. Il dottore di malattie Infettive presso l’università di Pisa ha spiegato che siamo solo all’inizio dell’epidemia, che ha poi paragonato a uno tsunami. “Nemmeno 400 casi in Toscana. È come se fossimo in allenamento, la partita vera deve ancora arrivare. Ma una cosa è certa: dobbiamo prepararci”.

Coronavirus, il primario di Cisanello

Non abbiamo ancora visto nulla del coronavirus: questo è il messaggio del primario dell’ospedale di Cisanello. Il professor Francesco Menichetti si chiede perché molte persone non si vergognino nel sottovalutare questa malattia. “Siamo di fronte a una sfida molto impegnativa – ha confessato ancora il primario -. Ormai lo dicono i fatti, non solo la letteratura: è un virus capace di uccidere, e non solo persone fragili ma anche giovani adulti”. Sono infatti sempre di più i giovani colpiti dal Covid-19 e costretti al ricovero in terapia intensiva. pare, inoltre, che l’età media dei pazienti Covid sia drasticamente scesa.

La mortalità in Italia è al 6% – ha proseguito il dottore -, l’influenza allo 0,1%. I conti non vanno fatti sul numero dei tamponi, ma sui malati. E attenzione – aggiunge -: sappiamo che solo nel 30-40% dei casi si tratta di positivi asintomatici per cui basta l’isolamento a casa, il 60% ha bisogno di cure, del ricovero, qualche volta della terapia intensiva”.

Il vero problema, ha sottolineato Menichetti, non è tanto la mancanza di posti letto (che possono essere aggiunti), ma “rimpiazzare i professionisti” è la parte più difficile. “I fatti ci dicono che i più esposti sono medici e infermieri, è un problema nel problema”.