Coronavirus, il sindacato dei medici: “Specializzandi senza mascherine”

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Il sindacato dei medici ha denunciato che gli specializzandi, impiegati anch’essi per aiutare a far fronte all’emergenza coronavirus, sono spesso sprovvisti di mascherine. Per questo hanno urgentemente chiesto che anche loro vengano forniti al più presto di DPI.

Coronavirus: la richiesta del sindacato dei medici

La presenza dei DPI deve essere garantita a tutti i medici che si trovano a contatto con pazienti potenzialmente infetti, sia per preservare l’incolumità dei medici stessi che per evitare di diventare vettori del virus“. Un discorso che, sottolineano gli esponenti del sindacato, vale per tutti indipendentemente dal proprio contratto professionale o formativo.

Per quanto concerne invece i corsisti, qualora continuassero a non esserci le mascherine, chiedono invece la sospensione delle attività pratiche, in virtù del fatto che il loro tirocinio si configura come attività clinica guidata. Sprovvisti delle protezioni necessarie, correrebbero infatti un grande rischio di contagio a fronte di un minor vantaggio formativo e generando solo un minimo supporto assistenziale. Ciò sia per i limiti imposti dal loro differente inquadramento legislativo rispetto agli specializzandi, sia perché non potrebbero ottenere un’esperienza specialistica nei reparti in cui svolgono il tirocinio stesso. Una competenza che ovviamente richiede anni di apprendimento e non solo poche settimane.

A ciò si va aggiunge la riorganizzazione di alcuni presidi ospedalieri a seguito dell’emergenza che ha comportato la sospensione delle attività ambulatoriali programmate. Di conseguenza verrebbe meno un’ulteriore opportunità formativa importante per il corsista.