Coronavirus, il veterinario: nessun timore per micio o fido

Mpd

Roma, 27 feb. (askanews) - Il famigerato coronavirus può mettere in pericolo anche i nostri amici a quattro zampe? E c'è il rischio che possano trasmettercelo? Tranquillizza e fa chiarezza il dottor Giuseppe Larosa, Medico Veterinario, Presidente dell'Associazione Nazionale Tumori Animali: "Non vi è assolutamente motivo di allarmarsi - spiega ad Askanews - tantomento di portare a spasso il nostro cane con la mascherina, visto che il Covid19 sembra non possa essere trasmesso ai nostri animali. Almeno per ora, non vi sono evidenze scientifiche che possa succedere". Attenzione però, avverte, perchè "anche cani e gatti possono ammalarsi a causa di qualche loro Coronavirus. La famiglia dei Coronaviridae - chiarisce Larosa - è numerosa e da tempo accompagna i nostri animali. Abbiamo un Coronavirus respiratorio canino che causa patologie respiratorie, un Coronavirus canino che causa delle forme gastroenteriche, un Coronavirus felino con sintomatologia gastroenterica, un Coronavirus felino cosiddetto mutato che causa una Peritonite Infettiva Felina. Pure furetti e cavalli hanno il loro Coronavirus. Ma sono Coronavirus che non hanno nulla a che vedere con quelli umani e non possono essere trasmessi dagli animali all'uomo".

"Nei parchi, ad esempio - sottolinea - i cani possono contrarre un coronavirus enterico, che si trasmette solo tra cani: se un cane è affetto da Coronavirus enterico, elimina il virus con le feci. Se un altro cane passa da quelle parti e lecca le feci oppure si sporca le zampe di feci infette e poi le lecca per pulirsele, si contagia. Il Coronavirus attraversa indenne lo stomaco e si porta a livello intestinale, sua sede prediletta, iniziando a moltiplicarsi, danneggiando i villi intestinali e causando una diarrea spesso emorragica. E' una malattia autolimitante, il sistema immunitario si riesce a difendere da solo, ma spesso è opportuna una terapia di sostegno con dei fluidi ed una terapia antibiotica, non contro il virus, ma per contrastare la moltiplicazione di alcuni batteri che potrebbero peggiorare la sintomatologia".

Ma se il cane o il gatto appartengono a qualcuno ricoverato perché risultato positivo al Covid19, chi lo prende in cura oppure in pensione potrebbe avere problemi? "Attualmente non vi sono motivi o studi che possano metterci in allarme per una eventuale trasmissione da uomo contagiato a gatto o cane e viceversa - assicura l'esperto -. Direi che si può stare tranquilli. Se vogliamo stare tranquillissimi, nel caso chi lo debba accudire abbia una certa età oppure patologie che possano aver depresso il proprio sistema immunitario, sarebbe opportuno utilizzare dei guanti e una mascherina nel maneggiarli in modo ravvicinato". Invece se un proprietario è in quarantena nella propria abitazione perché positivo? "Visto che non abbiamo evidenze scientifiche che i nostri animali possano contrarre o trasmettere il Covid19, ma, l'evoluzione della malattia non è perfettamente conosciuta, mi sentirei di consigliare, se i proprietari sono positivi, di non far uscire da casa i propri animali e se dovessero stare male per una qualche altra patologia evitare di mandarli in un Ambulatorio o Clinica Veterinaria ma contattare da casa il proprio Medico Veterinario ed accordarsi con lui sulle varie possibilità di controllo o possibili terapie". (segue)