Coronavirus, il virologo Palù: al momento non c'è rischio ... -2-

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Padova, 29 gen. (askanews) - "Il periodo per produrre un vaccino - ha proseguito Palù - è normalmente di dieci anni perché deve essere sperimentato nell'efficacia e deve anche essere innocuo. Anche se per alcune emergenze come quella dell'ebola dell'Africa occidentale sono stati utilizzati, per ragioni etiche, dei vaccini che comunque erano già stati testati in precedenza. In questo caso - ha aggiunto - quindi non possiamo parlare ancora di vaccino ma di misure di controllo epidemico e di prevenzione igienico-sanitaria (misure di protezione, disinfezione, isolamento, quarantena) e sociali".

Come fermare la diffusione? "Non conosciamo le dimensioni dell'epidemia. Sappiamo - ha continuato il professor Palù - che le autorità cinesi stanno mettendo in pratica una vecchissima procedura di igiene e sanità pubblica, la quarantena, introdotta per la prima volta all'epoca della Repubblica di Venezia per limitare la peste con la creazione dei lazzaretti. Attorno a questa ci sono già diverse polemiche ma non ci sono altre misure immediate". A preoccupare è il fatto, spiega ancora il professore che "conosciamo la sequenza di 6/7 genomi che lo accomunano al virus della SARS e ancora di più al virus del pipistrello che nel 2002 le diede origine. Tuttavia, basandoci su quello che riportano le autorità cinesi, il rapporto tra infetti e deceduti indica che la mortalità è più bassa, mortalità del 2-3% contro il 10% della SARS".

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