In Cina il coronavirus si diffonde anche nelle carceri. Ospedali al collasso

Ospedale temporaneo allestito in un exhibition center a Wuhan (Photo: Barcroft Media via Getty Images)

La Cina aggiorna il bilancio delle vittime del coronavirus, arrivate a 2.223. Pechino dà conto attraverso i media ufficiali di un picco di contagio in quattro carceri, aggiungendo che sono già numerosi i provvedimenti adottati di rimozione e punizione contro “le inefficienze” dei vertici sia delle amministrazioni carcerarie sia di quelle sanitarie locali.

Il governo cinese - riferisce il New York Times - ha ammesso per la prima volta di aver generato confusione e sfiducia per le variazioni nel metodo di conteggio dei contagi. Dall’inizio dell’epidemia, il regime ha rivisto già tre volte il suo metodo per contare i casi di contagio, cambiando i criteri con cui si distingue un caso confermato da un caso sospetto o sconosciuto. 

Al momento a Jining è in fase di realizzazione una serie di ospedali da campo, mentre varie attrezzature sanitarie, come respiratori automatici, macchinari per la Tac e materiali medici come mascherine e indumenti protettivi, sono stati dirottati in città da tutta la provincia per rispondere all’emergenza. Le autorità dello Shandong hanno inviato varie squadre di ispezione in tutte le carceri, i centri di detenzione e di riabilitazione dalla tossicodipendenza della provincia per supervisionare le attività di prevenzione e contenimento dell’epidemia. Otto funzionari sono stati rimossi dal proprio incarico per non aver efficacemente prevenuto e contenuto i contagi nel carcere di Rencheng. 

Iran - Altri due morti in Iran tra i 13 nuovi casi di contagio registrati nel Paese. Lo rendono noto fonti di Teheran. L’Iraq ha annunciato la chiusura temporanea delle sue frontiere con la Repubblica islamica, mentre la compagnia di bandiera del Kuwait ha sospeso i voli. Anche l’Armenia sta pensando a misure restrittive. Sono in totale 5 i morti per contagio da Covid-19 in Iran e 750 i casi sospetti.

Libano - Si è registrato il primo caso di persona affetta da Coronavirus. Lo riferiscono i media libanesi citando fonti ospedaliere a Beirut, in attesa di una conferma del ministro della sanità Hamad Hassan. Secondo le fonti, si tratta di una giovane donna arrivata in Libano con un volo di linea proveniente dall’Iran.
Il caso è stato identificato nelle ultime ore al settore “arrivi” dell’aeroporto di Beirut e la donna è stata ricoverata in quarantena presso l’ospedale privato Rafiq Hariri nella capitale.

Russia - Circa 2.500 persone arrivate a Mosca dalla Cina hanno ricevuto l’ordine di restare in quarantena per il coronavirus. A vigilare poi che la misura venga rispettata ci pensa poi la tecnologia di riconoscimento facciale in uso nella capitale russa, ha detto il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin. Tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina sono tenuti a sottoporsi ad un esame fisico e ad un test per il coronavirus all’aeroporto, ha scritto sul suo sito web. A loro viene poi dato l’ordine di mettersi in quarantena per due settimane, anche in assenza di sintomi. “Finora sono stati emessi circa 2.500 ordini di isolamento”, ha detto. 

Gaza - Il ministero della sanità di Gaza ha adottato misure straordinarie al valico di Rafah per impedire che nella Striscia entrino persone affette dal coronavirus. In particolare, è stato spiegato, si teme il ritorno dalla Cina di palestinesi residenti a Gaza. I loro nomi sono noti alle autorità ed al passaggio dal valico, provenienti dall’Egitto, saranno visitati da un medico. Finora, assicura il ministero della sanità di Gaza, nella Striscia non c’è stato comunque alcun caso di infezione.

Corea - La Corea del Sud ha reso noti altri 48 casi di coronavirus, facendo salire il totale a 204: il Korea Center for Disease Control and Prevention (Kcdc) ha assicurato che la situazione è “gestibile”, malgrado i contagi si siano quadruplicati in soli tre giorni. Diverse decine di nuove infezioni sono legate alla Chiesa di Gesù Shincheonji, a Daegu. Il sindaco della quarta città del Paese, con 2,5 milioni di abitanti, ha detto che 135 membri della congregazione hanno i sintomi del virus, mentre sono in corso le ricerche di altre 57 persone. 

SEOUL, SOUTH KOREA - FEBRUARY 21: Disinfection workers wearing protective gears spray anti-septic solution against the coronavirus (COVID-19) at the subway station on February 21, 2020 in Seoul, South Korea. South Korea reported 52 new cases of the coronavirus (COVID-19) bringing the total number of infections in the nation to 156, with the potentially fatal illness spreading fast across the country. (Photo by Chung Sung-Jun/Getty Images) (Photo: Chung Sung-Jun via Getty Images)

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