Coronavirus, Inail: con seconda ondata boom contagi su lavoro

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Roma, 23 apr. (askanews) – La “seconda ondata” di contagi da Cobvid-19, ha avuto un impatto, anche in ambito lavorativo, più intenso rispetto alla prima. Gli effetti infatti non sono terminati nel 2020 ma sono proseguiti anche nel 2021, soprattutto a gennaio e in misura più contenuta a febbraio e marzo. E’ quanto emerge dal report nazionale sui contagi sul lavoro da Covid-19 elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail.

Con 109.487 contagi denunciati, il periodo ottobre 2020-marzo 2021 incide, infatti, per il 66,1% sul totale delle denunce di infortunio da Covid-19, più del doppio rispetto al trimestre marzo-maggio 2020 (30,6%).

Per i decessi, invece, è la “prima ondata” della pandemia ad avere avuto un impatto più significativo della seconda: il 62,8% dei casi mortali, infatti, è stato denunciato all Inail nel trimestre marzo-maggio 2020 contro il 34,8% del semestre ottobre 2020-marzo 2021.

L 82,8% dei morti sono uomini, ma la maggioranza dei contagi (69,3%) riguarda le donne. Tra le attività produttive, il settore della sanità e assistenza sociale è al primo posto con il 67,5% dei contagi denunciati. Segue l amministrazione pubblica con il 9,2% dei contagi.