Coronavirus, infermieri Fnopi: Ssn non deve lasciare solo nessuno

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Roma, 10 mar. (askanews) - "La vita, il diritto alla salute e all'accesso alle cure va garantito a tutti, a prescindere da età, provenienza, ceto, religione. Una tutela che viene dall'articolo 32 della Costituzione. Lo ha spiegato anche il premier Conte e ribadito presentando il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che estende le misure di contenimento a tutta Italia. E la tutela della salute di tutti i pazienti è il core dell'agire professionale dell'infermiere": lo spiega la Federazione nazionale degli ordini degli infermieri che rappresenta i 450mila professionisti presenti in Italia.

Le ipotesi di selezione in base alle possibilità di sopravvivenza per l'accesso alle terapie intensive, secondo FNOPI, "sono indicazioni caratteristiche della Medicina delle emergenze e delle catastrofi e hanno in quella un loro razionale, ma è imprudente e poco opportuno associarle a questo preciso momento: ciascun paziente è uguale innanzi al diritto alla Salute e all'accesso alle cure , esiste un'etica della cura e una deontologia che non deve ancora permettersi di piegare la testa ad altre logiche. A dimostrarlo anche le previsioni contenute nel decreto-legge n. 14/2020, quello per potenziare il Ssn. Che prevede l'acquisizione di apparecchiature per le terapie intensive oltre che di personale per assistere tutti".

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