Coronavirus, infettivologi Simit: ospedali detonatori del virus

Cro-Mpd

Roma, 9 mar. (askanews) - Dinanzi al fronte clinico dell'epidemia che avanza, l'appello deciso degli infettivologi traccia la strada da seguire per fronteggiare l'emergenza: occorrono più punti di accesso, la fornitura di un kit a disposizione a domicilio, l'attivazione di servizi territoriali e sociali: "Necessari subito tamponi a tappeto per tutti i pazienti sintomatici". "Gli ospedali sono i detonatori del virus. Fondamentali le diagnosi precoci": "Bisogna necessariamente procedere con la diagnosi precoce e l'isolamento a domicilio di tutti gli infetti che non hanno bisogno di ospedalizzazione" sottolinea Marcello Tavio, Presidente SIMIT. "Non fare diagnosi precoci, soprattutto negli ospedali, detonatori dell'epidemia, sarebbe un grave errore e comporterebbe un continuo inseguimento a posti in terapia intensiva" aggiunge Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT, "la situazione in corso è quella di un'epidemia incontrollata su gran parte del territorio italiano. Per questo gli infettivologi della SIMIT sottolineano le misure di salute pubblica con le maggiori probabilità di successo che vanno adottate tempestivamente, invitando le istituzioni e la popolazione ad attenersi alle indicazioni della comunità scientifica.

"Bisogna necessariamente procedere con la diagnosi precoce e l'isolamento a domicilio di tutti gli infetti che non hanno bisogno di ospedalizzazione. Questo isolamento deve avvenire in condizioni di sicurezza per il paziente e i familiari - afferma Marcello Tavio, Presidente SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali - per raggiungere questo obiettivo è indispensabile che il SSN/SSR moltiplichi i punti di accesso al tampone (al momento assolutamente insufficienti), che i cittadini vi abbiano libero accesso h24 e che il risultato venga fornito in poche ore; questo programma, con un investimento relativamente oneroso rispetto ai benefici che si possono ottenere, è già ora fattibile".

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