Coronavirus, influencer fondamentali per responsabilizzare giovani -2-

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Roma, 10 mar. (askanews) - Come parlare ai giovani? "Dal punto di vista del tono - spiega Cavallo - non servono certo toni paternalistici. Funzionano sicuramente meglio toni ironici, come quelli usati da Fiorello nel suo video, o modalità creative come la canzone cantata da Giuliano Sangiorgi. Nel rivolgersi ai ragazzi bisogna fare attenzione a non far leva solo sui pericoli. Se pensiamo di ottenere qualcosa spaventando le persone, stiamo sbagliando. Questo tipo di comunicazione innesca invece il senso di sfida, la voglia di dimostrare di essere forti e fighi perché 'tanto a me non succede'". E in questo "sentirsi superiori" fa gioco la mancanza di sintomi del coronavirus e l'assenza di contagiati tra i giovani.

"Può invece funzionare meglio - dice Cavallo - giocare sul senso di colpa delle persone, far capire quanto i nostri comportamenti individuali possano creare danni non a noi ma ai nostri nonni o ai nostri genitori, a soggetti a rischio nostri conoscenti (si pensi ai malati di tumore)". In sostanza: niente panico per quanto concerne gli effetti diretti del virus. "Ma grande senso di responsabilità nei comportamenti individuali, per il contenimento del contagio e la tutela delle fasce di popolazione più esposta", conclude.