Coronavirus, Intesa Sp: già attivati interventi per 80 milioni

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Roma, 1 apr. (askanews) - Intesa Sanpaolo ha già attivato interventi per 80 milioni di euro per affrontare l'epidemia di coronavirus. A pochi giorni dalla firma del protocollo di collaborazione, la banca ha già definito "in accordo con il commissario straordinario Domenico Arcuri e con Angelo Borrelli, a nome della Protezione civile, una serie di interventi a contrasto dell'emergenza coronavirus per la destinazione di 80 milioni, ovvero di gran parte dei 100 donati dal gruppo alla sanità nazionale".

Sono stati destinati, in particolare, 53,5 milioni all'acquisto di apparecchiature mediche e di altro materiale medicale richiesto dal commissario straordinario in accordo con la Protezione civile: ventilatori, caschi, respiratori, mascherine, guanti, tute. Inoltre 26,5 milioni sono stati destinati a strutture sanitarie individuate dalla Protezione civile sulla base dei fabbisogni dell'emergenza distribuiti sul territorio, sia a copertura di lavori e acquisti già finalizzati dagli ospedali sia per l'assegnazione di apparecchiature di cura e diagnostiche. Dei 26,5 milioni, il 52% è stato destinato al Nord, il 23% al Centro e il 25% al Sud.

"Nelle prime fasi di questa emergenza straordinaria - afferma il consigliere delegato Carlo Messina - siamo stati i primi a mettere a disposizione una cifra significativa per contrastare gli effetti dell'epidemia. Abbiamo deciso di donare 100 milioni, mettendoli a disposizione del commissario straordinario e della Protezione civile per rafforzare strutturalmente il Servizio sanitario nazionale e, allo stesso tempo, per l'acquisto di apparecchiature e materiali medicali".

"Siamo molto soddisfatti - sottolinea il Ceo - di come, in un arco temporale molto limitato, una stretta collaborazione, o meglio una vera partnership, sia stata in grado di attivare una serie significativa di interventi e portare concreti benefici sull'intero territorio nazionale".

"In tempi altrettanto rapidi - spiega Messina - definiremo nuove e importanti misure. Il nostro intervento, realizzato grazie alla forza di Intesa Sanpaolo e delle persone che ne fanno parte, vuole contribuire alla cura dei malati e vuole essere un segno di apprezzamento per il grande lavoro di chi è in prima linea, medici, infermieri e tutte le categorie che svolgono servizi indispensabili, a cui va il nostro ringraziamento".

"Siamo una banca - aggiunge il numero uno di Intesa Sanpaolo - che vuole dare un contributo significativo al contrasto dell'epidemia. Per questo ho deciso di sostenere specifiche iniziative sanitarie con la donazione personale di un milione di euro e sono orgoglioso del fatto che 21 manager a mio diretto riporto effettueranno complessivamente analoghe donazioni per circa cinque milioni di euro".