Coronavirus, #iovadoalcinese anche a Roma al ristorante Dao

Red/Apa

Roma, 10 feb. (askanews) - Il panico generalizzato in seguito alla notizia della diffusione del Coronavirus ha innescato una reazione a catena che, sull'onda di una grande disinformazione, si è riversata sulla comunità cinese in Italia. Dopo il lancio dell'hashtag #iovadoalcinese, creato da Francesca Noé e rilanciato anche da Sara Porro, con l'iniziativa di chiamare in raccolta gli amici creando tavolate sociali e decidendo di andare a mangiare "al cinese", il ristorante Dao propone un'iniziativa tutta romana per combattere l'infondato pregiudizio che lega il cibo alla diffusione del virus.

Al via quindi quattro menu speciali in edizione limitata, riservati a gruppi di almeno quattro persone e disponibili per quattro settimane, dal 18 febbraio al 17 marzo, a pranzo e a cena. I quattro menu del Pengyou, che in cinese significa "degli amici", saranno disponibili da Dao e ogni settimana sarà dedicata a un diverso menu - della Tradizione, di Carne, di Pesce, o Misto - ma sempre all'insegna dell'amicizia e della condivisione.

"Da Dao, per tutte le nostre ricette, ci avvaliamo di prodotti italiani d'eccellenza, tutto il nostro staff è residente in Italia da anni, e come molti dei nostri connazionali che vivono in Italia, abbiamo avuto figli che sono nati e cresciuti qui e che sono italiani. Eppure le notizie di questi giorni stanno causando grandi danni e un sentimento di diffidenza generalizzato nei confronti della comunità cinese tutta, anche se il contagio da Coronavirus, per esempio, non è in alcun modo legato al cibo. Credo che la maniera migliore per abbattere le barriere della paura siano la condivisione e l'ospitalità: due caratteristiche che accomunano la cultura cinese e quella italiana", spiega Jianguo Shu, proprietario di Dao.