Coronavirus, in Iran 122 morti in 24 ore

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Torna leggermente a salire la curva dei contagi in Iran mentre il numero dei morti resta più o meno stabile. E' quanto emerge dai dati diffusi dal portavoce del ministero della Sanità di Teheran, secondo il quale in 24 ore si sono contati 1.972 nuovi casi e 122 morti. Ieri l'aumento dei contagi era stato di 1.624 ed i decessi 117. 

Nella Repubblica islamica dall'inizio dell'emergenza si contano 68.192 casi e 4.232 morti. I guariti sono oltre 35mila mentre quasi 4mila pazienti sono in condizioni critiche. Finora, inoltre, nel Paese sono stati eseguiti 242mila tamponi. 

Intanto da domani inizierà, con tutte le cautele del caso, l'allentamento delle misure di contenimento. Lo ha confermato il presidente Hassan Rohani nel corso di un colloquio telefonico con il ministro della Sanità, Saeed Namaki, secondo quanto riferiscono i media locali. 

Domani nella Repubblica islamica inizierà la prima fase di uscita dal lockdown con la ripresa di specifici settori dell'economia in cui si ritiene che i lavoratori abbiano un basso rischio di contrarre il virus. Resta obbligatorio il rispetto delle regole di distanziamento sociale e l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Dal primo sblocco delle attività resterà esclusa Teheran, dove l'allentamento prenderà il via nella fase successiva. 

"Certamente non vogliamo altre vittime di coronavirus. Allo stesso tempo non vogliamo far morire la gente di fame", aveva dichiarato Rohani mercoledì annunciando l'allentamento delle restrizioni in tre fasi. L'ultima sarà quella della riapertura degli impianti sportivi, dei siti religiosi e dei saloni di bellezza.