Coronavirus, in Iran un morto ogni 10 minuti: paura per il Capodanno

coronavirus iran morti contagi

L’Iran, uno dei Paesi maggiormente colpiti dall’emergenza coronavirus, continua a fare paura. Non si fermano i contagi e cresce il numero di vittime, mentre le autorità si dicono preoccupate per l’avvicinarsi della festività del Capodanno persiano che potrebbe spingere molte persone a non rispettare le direttive sull’isolamento per festeggiare in strada.

Coronavirus, la situazione in Iran

I dati forniti dal portavoce del Ministero della Salute, Kianoush Jahanpour, sono agghiaccianti: in Iran ogni dieci minuti si registra un morto per coronavirus e sono cinquanta i nuovi contagi ogni ora. Ad oggi, giovedì 19 marzo, nel Paese si contano 1.284 decessi, mentre i casi accertati di Covid-19 dall’inizio dell’epidemia (il primo paziente positivo risale al 19 febbraio scorso) hanno raggiunto quota 18.407.

Paura per il capodanno persiano

È un copione che si ripete, prima in Cina e ora in Iran. Durante i difficili mesi dell’epidemia cadono i festeggiamenti per il Capodanno (quello persiano, in questo caso). Per evitare assembramenti e contenere i contagi, le autorità hanno chiesto a tutti i cittadini di restare a casa e di trascorrere privatamente il Nowruz. Secondo il ministro della Salute, molti iraniani “non prendono ancora seriamente la malattia“. Non sono rari i casi di fedeli che si ammassano davanti agli ingressi (da tempo chiusi) dei santuari sciiti, cheidendone la riapertura.

Si registra preoccupazione anche tra le fila dell’Oms. L’Organizzazione mondiale della sanità ha infatti invitato i Paesi del Medio Oriente a “fare di più” per porre fine alla pandemia, a partire dalla condivisione delle informazioni relative ai contagi. Ahmed al-Mandhari, capo regionale dell’Oms, ha sottolineato come nella zona permangono “approcci differenti“, mentre i Paesi che hanno raggiunto i risultati più incoraggianti sono proprio quelli che “hanno coinvolto tutti i Ministeri e i settori in maniera coordinata”.