Coronavirus, Irlanda chiede ai pub di chiudere i battenti

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Roma, 15 mar. (askanews) - Il governo irlandese ha chiesto ai pub di chiudere i battenti da questa sera, almeno per due settimane, e sconsiglia "fortemente" alle persone di organizzare feste a casa.

Questa decisione è stata presa di concerto con le organizzazioni del settore, che "hanno sottolineato le difficoltà nell'attuazione delle raccomandazioni" del governo di evitare aggregazioni di oltre 100 persone, ha annunciato il governo in una nota.

La difficoltà è particolarmente evidente nei pub, "appositamente progettati per promuovere le interazioni sociali, in un contesto in cui l'alcol riduce le inibizioni", osserva il testo. "Se il governo riconosce che la maggioranza della popolazione e i proprietari di pub si comportano in modo responsabile, pensa che sia importante che tutti i pub siano chiusi prima del giorno di San Patrizio", il 17 marzo.

L'Irlanda ha già deciso di annullare le sfilate previste per la festa del santo patrono del Paese, che riunisce ogni anno centinaia di migliaia di persone, gente del posto e turisti.

"Le persone che sono uscite questo fine settimana dovrebbero evitare il contatto con anziani o malati cronici", ha twittato il Primo ministro Leo Varadkar, citato dall'Afp. Ancor prima della raccomandazione del governo, l'organizzazione che comprende pub e club di "Temple Bar", il cuore della vita notturna di Dublino, ha deciso "volontariamente" di chiudere fino a nuovo ordine.

Secondo l'ultimo rapporto, l'Irlanda ha registrato due morti e 129 contagi con il nuovo coronavirus. I lPaese ha chiuso le scuole da venerdì.