Coronavirus, Iss: comunità cinese in Italia non è a rischio

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Roma, 27 gen. (askanews) - La comunità cinese in Italia, così come tutti gli altri italiani che non sono stati nelle zone a rischio, in particolare nel Wuhan, o non sono state in contatto con persone già ammalate, non corrono il pericolo di contrarre il nuovo coronavirus.

Silvio Brusaferro, il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, in un video pubblicato sulla pagina dell'Iss, che contiene costanti aggiornamenti, ha infatti risposto alla domanda "quali sono le persone a rischio?".

"Alla data odierna persone a rischio sono considerate quelle - spiega il presidente Iss - che negli ultimi 15 giorni si sono recate nelle zone a rischio e che manifestano una sintomatologia simile alla infezione delle alte vie respiratorie, quali febbre, tosse, dolori, muscolari, affaticamento, difficoltà respiratorie o anche persone che siano state in contatto con persone colpite dal coronavirus". "Un ulteriore motivo di preoccupazione - aggiunge - è la possibilità, anche questa non insolita per le malattie infettive, è che persone asintomatiche possano trasmettere il virus".

"Quindi - sottolinea Brusaferro - persone che vivono in Italia, che non sono state in queste zone non hanno avuto contatti, e la comunità cinese è tra queste, non sono considerate a rischio".(Segue)