Coronavirus, Iss: ecco perché serve la social distance

Red/Gtu

Roma, 4 mar. (askanews) - A che cosa servono le misure di distanziamento sociale nella lotta all'epidemia di coronavirus? Ad "evitare una grande ondata epidemica", spiega l'Istituto superiore di sanità, avvertendo che "le misure indicate dalle autorità vanno seguite nella loro totalità".

"Le misure di salute pubblica introdotte in questi giorni hanno lo scopo di evitare una grande ondata epidemica, con un picco di casi concentrata in un breve periodo di tempo iniziale che è lo scenario peggiore durante un'epidemia per la sua difficoltà di gestione", sottolinea l'Iss, ricordando: "Nel caso del coronavirus dobbiamo tenere conto, inoltre, che l'Italia ha una popolazione anziana, peraltro molto più anziana di quella cinese, e bisogna proteggerla il più possibile da contagi. Le misure indicate dalle autorità quindi vanno seguite nella loro totalità".

In particolare per quanto riguarda gli effetti delle cosiddette misure di "distanziamento sociale", il loro effetto può essere riassunto in un grafico, elaborato dall'Ecdc, dove la curva con il picco più alto rappresenta l'evoluzione teorica dei casi in assenza di misure. Quindi "l'obiettivo del distanziamento sociale, soprattutto in una situazione come quella attuale in cui non ci sono interventi farmacologici attuabili, è ridurre la velocità di diffusione del virus, spostando in avanti nel tempo il picco epidemico e riducendone l'altezza, di fatto 'spalmando' i casi su un arco temporale più lungo".

E "questo porterà benefici riducendo la pressione sul sistema sanitario, che nel caso del Sars-Cov-2 era già stressato dall'impennata dei casi di influenza tipica di questo periodo".