Coronavirus, Iss: sconsigliati i disinfettanti fai da te

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Roma, 26 feb. (askanews) - L'Istituto superiore di sanità sconsiglia i prodotti disinfettanti fai da te. In caso di mancanza del prodotto confezionato, ricorda, si può chiedere alla farmacia, alcune possono, di prepararlo ma non farlo in casa.

E spiega perché. Tutti i prodotti che vantano in etichetta un'azione "disinfettante" sono autorizzati come Presidi medico chirurgici (Pmc) sul territorio nazionale dal Ministero della Salute previa valutazione della loro efficacia e sicurezza da parte dell'Istituto superiore di sanità. Sulla base di tali indicazioni il produttore ha l'obbligo di predisporre un'etichetta che riporti i componenti costitutivi del prodotto, nonché i pericoli associati al suo utilizzo e i relativi consigli di prudenza. L'etichetta, che deve essere validata dall'Iss e autorizzata dal Ministero della Salute, è fondamentale per evitare l'uso improprio del prodotto.

In commercio sono disponibili prevalentemente due tipologie di disinfettanti autorizzati, uno per la cute integra e uno per le superfici. Generalmente, il primo è a base di etanolo (alcol etilico ca. 75%), il secondo a base di sodio ipoclorito (Candeggina).

Nel 2009, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), per far fronte ad alcune emergenze sanitarie a livello globale, ha reso disponibile la guida "Guide to Local Production: WHO-Recommended Handrub Formulations" - per preparare prodotti per l'igiene delle mani. La Guida Oms non è destinata alla preparazione a scopo di vendita né alla produzione "fai da te", bensì a produttori che intendono preparare i prodotti localmente nelle proprie strutture (non a scopo industriale).(Segue)