Coronavirus in Italia, è emergenza posti letto

Coronavirus in Italia, è emergenza posti letto

Continua l’emergenza Coronavirus in Italia, ora scoppia la carenza di posti letto per i pazienti. Perfino gli anestesisti delle sale parto sono precettati per le terapie intensive con i malati di Coronavirus. A Scandiano, Reggio Emilia, non si nasce. In Lombardia sono rimandati gli interventi chirurgici non urgenti, mentre si propone di riassumere medici e infermieri in pensione.

Coronavirus in Italia, emergenza posti letto

Milano proverà a far fronte all’emergenza riaprendo l’ex ospedale militare di Baggio. La situazione rimane grave in quanto i dati dimostrano che la letalità del Coronavirus è più alta dove non c’è un sistema sanitario efficiente. In Cina, si va dallo 0,7% delle regioni più attrezzate, al 2,9% della provincia attorno a Wuhan.

“Neanche noi ci aspettavamo così tanti casi in così poco tempo – dichiara Mario Tavola, direttore del dipartimento di emergenza e accettazione dell’ospedale di Lecco -. Il sistema per ora regge ragionevolmente. In Cina hanno costruito un nuovo ospedale in una settimana. Noi apriamo nuovi reparti di rianimazione. Ne dedichiamo alcuni al Coronavirus e altri ai pazienti senza infezione. Laddove i posti non sono sufficienti, trasferiamo i malati”.

Dalla Regione spiegano Lombardia spiegano: “Oggi quasi il 10% dei posti di rianimazione in Lombardia è occupato da pazienti che arrivano da un’area dove vive solo il 5% degli abitanti. Da questo si capisce che la situazione è critica. E si intuisce cosa accadrebbe se la malattia colpisse più persone”. Non si pensa, per il momento, a trasferire i pazienti in un’altra regione, ma “ci manca poco”. Antonio Pesenti, direttore della rianimazione del Policlinico di Milano, dichiara: “Dobbiamo tenere basso il numero dei malati. Altrimenti succede come in Cina, dove hanno bloccato milioni di persone in casa”.