Coronavirus Italia, Brusaferro: "Portare Rt sotto 1 il più presto possibile"

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"L’obiettivo è portare l’Rt sotto 1 nel più breve tempo possibile. L’epidemia di coronavirus in Italia mostra un primo segnale precoce di impatto delle misure di mitigazione messe in atto dal 14 ottobre. Bisogna monitorizzare l’andamento e mantenere una grande consapevolezza del rischio attuale, alto in quasi tutte le regioni italiane". Sono le parole del presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, in collegamento con la conferenza stampa al ministero della Salute sui dati del monitoraggio settimanale relativo all'evoluzione epidemiologica del Covid-19 in Italia.

"Dal punto di vista dell’Rt c’è stata una leggera flessione e la maggior parte delle regioni è collocata nello scenario 3, con il limite inferiore di Rt tra 1,25 e 1,5. Alcune regioni sono arrivate nello scenario 4. E’ fondamentale ridurre la trasmissione e il numero di nuovi casi. Questo va fatto auspicabilmente nel modo più rapido possibile, un declino lento dell’Rt comporterebbe comunque un numero di casi molto elevato e quindi un numero di casi che metterebbe sotto stress i servizi sanitari", aggiunge.

"L’epidemia colpisce tutti i paesi europei con intensità crescente. L’rt è andato progressivamente crescendo dall’inizio di ottobre, in questa settimana possiamo censire una lieve riduzione dell’rt che ancora non si traduce in un calo della curva. Se da un lato c’è un’indicazione sul fatto che le misure adottate stanno funzionando, dall’altra si vede che il numero dei casi è ancora significativo e non bisogna allentare. L’età mediana delle persone che contraggono l’infezione sta lentamente crescendo. Non siamo ai livelli di marzo, ma sta lentamente crescendo. Il numero di persone anziane che contraggono l’infezione è cresciuto", dice Busaferro.

Nel complesso, “la parte di asintomatici supera il 50% abbondantemente. Sono costanti le quote con sintomatologia lieve e severa, questi sono aspetti importanti: sono le persone che principalmente impattano sui nostri servizi sanitari. Questi numeri comportano un sovraccarico nei servizi territoriali, sta crescendo il sovraccarico nei servizi assistenziali. Quando la numerosità dei positivi su base quotidiana è molto elevata c’è difficoltà a contattare tutti i positivi e tutti i soggetti entrati a contatto con un positivo”. Capitolo terapia intensiva e area medica: “Le curve sono in aumento, i valori ci mostrano situazioni in cui si stanno raggiungendo le soglie. I dati tengono conto dei posti letto attualmente disponibili, nelle proiezioni si può e si deve tenere conto dei posti letto attivabili e che nei diversi contesti regionali si stanno attivando".