Coronavirus, Italia in quarantena

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Il governo australiano ha invitato i propri cittadini a "riconsiderare programmi di viaggio" nelle zone dell'Italia settentrionale, dove si trovano focolai di coronavirus, dopo che a Perth si è registrato il primo decesso. E' stato, infatti, alzato il livello di allerta al grado tre per queste zone del Nord Italia, mentre si esorta a adottare la massima cautela nel resto del Paese, per il quale vige un livello 2 di allerta.  

Il provvedimento dell'Australia segue il giro di vite deciso dalle compagnie aeree Usa, Delta Air Lines ed American Airlines, che hanno annunciato la sospensione temporanea dei collegamenti per Milano a partire da questa settimana, mentre la Turkish Airlines ha cancellato i voli da e per l'Italia dal primo marzo 2020.  

Con il provvedimento del governo di Canberra si allunga la lista dei Paesi che hanno adottato misure nei confronti dell'Italia, dallo 'sconsiglio' dei viaggi a provvedimenti più rigidi, in seguito all'epidemia di coronavirus. 

Israele, Libano, Giordania, Turkmenistan, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Iraq, Seychelles, El Salvador, Repubblica Dominicana, Mauritius, Capo Verde e Vietnam hanno chiuso le loro frontiere agli italiani.  

La Cina, dove stando agli ultimi dati ufficiali si sono registrati 80.026 casi con 2.912 decessi, ha stabilito la quarantena obbligatoria per le persone in arrivo dall'Italia. 

Il governo degli Stati Uniti ha elevato il livello di allerta nei confronti dell'Italia, portandolo prima a 3 e poi a 4 per le zone in cui il virus è più diffuso, raccomandando ai propri cittadini di riconsiderare tutti i viaggi verso il nostro Paese e di evitare quelli non strettamente necessari. 

La scorsa settimana l'India ha sconsigliato i viaggi in Italia annunciando la possibile quarantena per 14 giorni per quanti abbiano visitato il nostro Paese dal 10 febbraio. Analogo provvedimento è stata adottato da Taiwan.  

In Europa, il governo britannico ha diffuso un 'travel advice' relativo all'Italia. "Sconsigliamo tutti i viaggi non essenziali nelle 10 cittadine della Lombardia e in quella del Veneto che sono state isolate dalle autorità italiane a causa dell'epidemia di coronavirus", recita l'avviso. Un allarme sulle aree italiane più a rischio contagio è stato diffuso anche dal sottosegretario ai Trasporti francese, Jean-Baptiste Djebbari, che ha "invitato" i propri connazionali a rinviare il più possibile i loro viaggi nelle regioni colpite, mentre il presidente Emmanuel Macron ha assicurato che la Francia non bloccherà le frontiere con Italia. 

Il ministero della Sanità spagnolo ha inserito tra le "aree a rischio" Veneto, Lombardia Piemonte ed Emilia Romagna e le autorità olandesi hanno ordinato ai propri cittadini di non recarsi negli 11 comuni focolaio ed indicato Roma ed il Lazio come zone a rischio al pari delle regioni del nord. Nei giorni scorsi Serbia, Croazia ed Irlanda hanno sconsigliato i viaggi in Italia. 

Misure anti-contagio sono state prese anche dai Paesi dell'Europa orientale. Mosca ha comunicato ai propri connazionali di evitare le aree più a rischio. La Romania ha disposto la quarantena di 14 giorni per chi arriva dall'Italia. Il governo bulgaro ha invitato i propri connazionali ad evitare le aree del nostro Paese colpite dal coronavirus. Anche la Repubblica Ceca ha adottato delle misure ad hoc per l'Italia, sospendendo i collegamenti con Milano, Bologna e Venezia. Per i voli dal nostro Paese in arrivo a Praga, inoltre, sono state riservate uscite apposite, con screening specifici e misure igieniche rafforzate.  

In Medio Oriente, oltre al divieto di ingresso per gli italiani disposto da Arabia Saudita, Iraq, Libano Bahrein e Giordania, il Kuwait ha sospeso i collegamenti aerei da e per il nostro Paese, mentre il Qatar ha sconsigliato ai propri cittadini di compiere viaggi in Italia stabilendo una quarantena di due settimane per tutti i passeggeri che arrivano a Doha con voli diretti dal nostro Paese o che vi sono stati nelle ultime due settimane.