Coronavirus, Iv: professionisti e partite Iva penalizzati

Pol-Afe

Roma, 18 mar. (askanews) - "Spero sia chiaro al Ministro Gualtieri, che ringraziamo per il lavoro che sta facendo, che il quadro emerso nel Dl Cura Italia per i professionisti appartenenti agli ordini e dunque alle relative casse, è inaccettabile". Lo dichiara Camillo D'Alessandro, capogruppo di Italia Viva in Commissione Lavoro alla Camera.

"Farlo presente - continua - non significa fare polemica, né rompere il patto di responsabilità tra le forze politiche, ma lavorare per introdurre modifiche sostanziali e indispensabili. Primo: la misura dei 600 euro mensili previsti per le partite IVA dovrebbe essere estesa ai liberi professionisti iscritti agli ordini. Secondo: bisogna estendere il credito d'imposta per gli affitti degli studi professionali o, in alternativa, immaginare una moratoria di qualche mese sugli affitti; terzo: è fondamentale prevedere, per tutte le partite Iva, una misura di prestito d'onore a tasso zero, garantito dallo Stato, anche per garantire la necessaria liquidità e non solo gli investimenti, per le diverse attività".

"Il mondo del lavoro è composto dai lavoratori dipendenti e dai titolari di partite Iva, compresi i professionisti iscritti agli ordini. Ogni distinzione in questa fase di emergenza è grave ed incomprensibile. Il Fondo per il reddito di ultima istanza è assolutamente inadeguato per fare fronte al comporto delle libere professioni", conclude.