Coronavirus, Iv: sostenere il comparto latterio caseario

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Milano, 14 mar. (askanews) - "La filiera del latte sta subendo pesanti ricadute nel nord Italia, a partire dalla Lombardia. Bene ha fatto il Ministro dell'Agricoltura Bellanova ad incontrare le associazioni e organizzazioni della intera filiera lattiero-casearia per fare il punto sulle criticità operative che stanno emergendo ed evitare che ci siano invenduti di latte e prodotto trasformato, e cadute nel prezzo". Lo dichiarano in una nota Maria Chiara Gadda, capogruppo di Italia Viva in Commissione Agricoltura della Camera, e Patrizia Baffi, consigliere regionale della Lombardia.

"La chiusura di ristoranti, pubblici esercizi, eventi e strutture ricettive - proseguono le due esponenti di Iv - ha ripercussioni sulle vendite in Italia e anche sulle esportazioni, considerata l'estensione delle misure di contenimento in molti Paesi europei. La priorità è tutelare la salute dei cittadini, quindi tali restrizioni sono inevitabili, ma il Governo è impegnato in queste ore perché la nostra economia non subisca danni irreparabili. Bisogna quindi dare subito corso alla proroga di adempimenti fiscali, tributari e burocratici, e reperire risorse che possano garantire la liquidità alle imprese".

Per Gadda e Baffi non ci sono dubbi: "In questa situazione nessun litro di latte e nessuna forma di formaggio devono essere sprecati. Una prima soluzione, che ha anche un valore simbolico sociale, sono i ritiri dal mercato dell'invenduto e delle eccedenze attraverso il fondo indigenti. Il Ministro Bellanova ha già messo a disposizione 6 milioni di euro per l'acquisto di latte Uht prodotto da latte crudo, circa 180 mila quintali, che attraverso le associazioni di volontariato verrà distribuito alle persone più bisognose. Queste risorse ci sono e possono essere immediatamente operative, apprezziamo l'impegno del Ministro a reperirne di aggiuntive"

Infine un appello agli italiani: "Invitiamo i cittadini ad acquistare il latte, i formaggi e i prodotti realizzati e trasformati nel nostro Paese, e sostenere così la filiera agroalimentare italiana".