Coronavirus, Kledi Kadiu: “Chi non ha nulla tende la mano”

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L’emergenza Coronavirus continua ad interessare il nostro paese e, pian piano, si sta diffondendo in tutto il mondo. Kledi Kadiu, che è stato accolto dall’Italia quando era giovanissimo, ha voluto lanciare un appello alla popolazione. Poche parole che appaiono come una chiara frecciatina.

Coronavirus: Kledi Kadiu

Il Coronavirus continua a mietere vittime. L’Italia, anche se alcuni negano la realtà dei fatti, è allo stremo. Gli ospedali sono al collasso e la popolazione inizia a non avere più liquidità per acquistare beni di prima necessità. In attesa che il Governo faccia qualcosa per aiutare la sua popolazione, sono molti i personaggi famosi che si stanno muovendo per sensibilizzare gli altri alla solidarietà. Tra loro c’è anche Kledi Kadiu che, accolto dal bel Paese quando era giovanissimo, ha chiesto via social di aiutare quanti sono in difficoltà. L’ex ballerino professionista di Amici di Maria De Filippi ha condiviso quanto fatto dal Premier albanese Edi Rama e ha aggiunto anche una piccola ‘postilla’. Il suo connazionale ha teso una mano all’Italia inviando una delegazione di 30 medici e infermieri. Questi sono partiti da Tirana per andare a portare il proprio supporto ai colleghi del bel paese nella lotta al Covid19. Edi Rama ha dichiarato: “Noi non siamo ricchi, ma non dimentichiamo di certo ciò che l’Italia ha fatto per noi. Non siamo privi di memoria: non possiamo non dimostrare all’Italia che l’Albania e gli albanesi non abbandonano mai un proprio amico in difficoltà. Oggi siamo tutti italiani, e l’Italia deve vincere e vincerà questa guerra anche per noi, per l’Europa e il mondo intero”. Riallacciandosi alle parole del premier albanese, Kledi ha voluto sottolineare un concetto.

Il messaggio di Kledi

Kledi, attraverso il suo profilo Instagram, ha scritto: “A volte chi non ha nulla è quello che ti tende la mano. Ps: Senza a volte”. Ad accompagnare questa piccola riflessione, Kadiu ha aggiunto due bandiere, quella italiana e quella albanese. Effettivamente, è questa la realtà dei fatti: tra i tanti Stati che avrebbero potuto aiutare lo stivale, ad aver mosso un dito è stata la ‘povera’ Albania. Il nostro Governo ha pubblicamente ringraziato il Premier Edi Rama per la fratellanza e solidarietà mostrata. I medici albanesi, nel frattempo, sono arrivati a Roma e hanno pernottato alla Cecchignola. Ad accoglierli Luigi Di Maio, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e il vice capo Dipartimento della Protezione civile, Agostino Miozzo.