Coronavirus, l’ipotesi di un flash mob nazionale per sabato 14 marzo

Coronavirus, l’ipotesi di un flash mob nazionale per sabato 14 marzo

Mentre il nostro Paese sta affrontando l’emergenza coronavirus e i suoi cittadini sono costretti alla quarantena dal web arriva la proposta di un flash mob nazionale che possa unire l’Italia proprio in un momento come questo dove tutti sono chiusi nelle proprie abitazioni. Tra le città che hanno subito aderito a questa iniziativa c’è Napoli, che il prossimo sabato 14 marzo prenderà parte all’evento “Napoli non si spegne” per cercare di stare gli uni vicini agli altri anche in questo momento di lontananza.

Coronavirus, l’ipotesi del flash mob nazionale

Come spiegato dal suo promotore Michele Del Vecchio, direttore di Spazio Tangram e organizzatore di maratone fotografiche, l’iniziativa Napoli non si spegne consiste nell‘illuminare il balcone di casa propria tutti insieme per due minuti, in un gesto collettivo che scacci via la pesantezza di queste giornate di restrizioni: “È un momento difficile per tutti in Italia, non vogliamo sottovalutare la portata del dramma, ma cercare di alleviare un po’ la pesantezza di questi momenti può solo giovarci”.

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Sempre Del Vecchio ha poi aggiunto: “Lo facciamo prendendo in prestito le parole di Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Ed è proprio dall’alto che vogliamo far vedere il nostro essere vicini, quartiere e quartiere, regalando ad un astronauta immaginario la visione di un meraviglioso gioco di luci”. L’iniziativa è fissata per sabato 14 marzo a partire dalle ore 20 con i vari quartieri della città di Napoli che verranno scaglionati a due a due ogni cinque minuti fino alle 20:30.

La mestolata collettiva a Milano

Nel capoluogo della Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia di coronavirus, alcune persone hanno invece deciso di organizzare una “mestolata collettiva” nel nome della vicinanza tra i cittadini: “A chi è sola o solo, a chi è ammalato o ammalata, a chi è in isolamento o passa turni sfiancanti in ospedale: a tutti loro, facciamo sentire la nostra vicinanza e il nostro supporto.

L’appuntamento in questo caso è sempre il 14 marzo ma alle ore 19, ognuno dal balcone di casa propria: “Armiamoci di padelle e mestoli, perché alle 19 in punto ci uniremo in una “mestolata” collettiva di speranza, condivisione, incoraggiamento, resistenza. Cinque minuti di percussioni caserecce per sentirsi parte di una grande comunità che non si arrende e che suona insieme il ritmo della vita”.