Coronavirus, l’OMS sulle Olimpiadi 2020: “Nessuna decisione a breve termine”

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Lo scoppio dell’epidemia di coronavirus ha messo a dura prova molti eventi internazionali: tra questi rischiano il rinvio anche le Olimpiadi di Tokyo 2020. La preparazione dei Giochi, nonostante i timori, procede e l’Organizzazione mondiale della sanità mantiene monitorata la situazione. “Per quanto ne so, nessuna decisione è stata o sarà presa a breve termine per quanto riguarda il futuro delle Olimpiadi”, ha dichiarato Mike Ryan, capo del Programma delle emergenze sanitarie dell’OMS. L’OMS, ha assicurato Ryan, sta lavorando “in stretta collaborazione” con gli organizzatori di eventi e sta fornendo loro una valutazione del rischio e consigli di gestione.

Coronavirus, OMS sulle Olimpiadi 2020

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono in programma dal 24 luglio al 9 agosto in Giappone e vedono la partecipazione di oltre cento Paesi. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che non è stata presa alcuna decisione di annullare le Olimpiadi 2020 a causa del coronavirus. Infatti, pareva evidente il rischio di rinvio, ma nulla è stato ancora confermato.

In passato, ricorda l’OMS, altri raduni di massa, tra cui le Olimpiadi e le Olimpiadi speciali, sono proseguiti durante gli scoppi di Zika e SARS. Le osservazioni sono arrivate dopo che il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach ha dichiarato ai media giapponesi che il CIO è “pienamente impegnato” a tenere in programma le Olimpiadi.

La situazione in Giappone

Il numero di casi di coronavirus registrati in Giappone è in continuo aumento. Il bilancio totale di casi confermati a livello globale (dato del 29 febbraio) ha raggiunto oltre 81.400, con 2.770 decessi.

Marcel Thieliant, economista senior giapponese per Capital Economics, ha dichiarato che, a meno che il virus “non sfugga completamente al controllo”, è improbabile che il Giappone accetti di annullare i Giochi. S&P Global Ratings, invece, ha affermato che non il rinvio dei Giochi non è previsto in quanto il presupposto è che il virus sarà contenuto a marzo. Se le Olimpiadi venissero posticipate, invece, l’onere dei costi aggiuntivi per Tokyo sarebbe limitato poiché la maggior parte della spesa per le Olimpiadi è già avvenuta.