Coronavirus: l’ordinanza del Veneto è la stessa dell’Emilia-Romagna

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Tenendo conto della diffusione del coronavirus, diverse regioni tra cui Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna hanno emanato ordinanze con analoghi provvedimenti per limitare i contagi dell’infezione. Tra questi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e la sospensione di manifestazioni aggregative fino a domenica 1 marzo 2020. La prima circolare pubblicata sul sito di Regione Veneto era però la medesima che compariva su quello dell’Emilia-Romagna: non solo aveva lo stesso numero di protocollo, ma conteneva anche il riferimento al presidente della seconda e non della prima.

Coronavirus: l’ordinanza del Veneto

Sul documento pubblicato il 24 febbraio si legge infatti: “Chiarimenti applicativi in merito all’Ordinanza contingibile e urgente n. 1 del Ministero della Salute, d’intesa con il presidente della Regione Emilia-Romagna“. É evidente quindi che, pur recando il timbro del Veneto in alto, chi l’ha pubblicata si è dimenticato di cambiare la dicitura “d’intesa con il presidente della regione Emilia-Romagna” con “d’intesa con il presidente della regione Veneto“.

Non solo, anche il numero di protocollo risulta essere il medesimo di quello dell’ordinanza firmata da Bonaccini, ovvero 87906. Essendosi accorto dell’errore, chi gestisce il sito regionale ha poi sostituito la circolare con quella corretta. Quest’ultima, la numero 87953, reca la giusta dicituraChiarimenti applicativi in merito all’Ordinanza contingibile e urgente n.1 del Ministero della Salute, d’intesa con il presidente della Regione del Veneto“.

La svista può essere dovuta al fatto che effettivamente tutte le regioni suddette hanno preso gli stessi provvedimenti espressi con le stesse parole. Nel pubblicarla sul proprio sito, chi di dovere si è dimenticato di fare i dovuti accorgimenti e adattarli alla regione di riferimento.