Coronavirus, l’ultimo saluto dei figli a un padre morto in isolamento

coronavirus isolamento figli padre

“Papà, te ne sei andato da solo“, scrivono i figli di un contagiato da coronavirus, morto in isolamento. L’Italia sta affrontando in questi giorni una gravissima crisi. Le ultime restrizioni del governo, proclamate da Giuseppe Conte l’11 marzo, prevedono una stretta ancora più dura alle nostre abitudini, alla quotidianità. Tuttavia, il decreto si rende necessario a causa dei numeri sempre maggiori di contagio e dei decessi legati al coronavirus.

Muore in isolamento per coronavirus, il messaggio dei figli

Il nostro Paese è infatti in Europa il primo per tasso di decessi direttamente conducibili al covid-19. Alessandro Zanini è il figlio di una persona morta in isolamento. Suo padre è Romano Zanini, un imprenditore di Sesto San Giovanni che ha contratto il coronavirus e che è morto all’ospedale Niguarda, nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo. La sua storia è condivisa da tanti, troppi anziani che muoiono soli, nei reparti di terapia intensiva.

Alessandro Zanini ha scelto di pubblicare un necrologio sul quotidiano per ricordare il padre. “Ciao papà, te ne sei andato solo anche se solo non sei mai stato perché il mio amore infinito per te non ti ha mai abbandonato. Spero che quel cuore rosso disegnato su un foglio di carta, nell’isolamento della tua stanza ti abbia dato la forza per non avere paura. La tua luce sarà sempre nel mio cuore”, ha scritto l’uomo.

Anche il fratello, Bruno, ha deciso di salutare il padre pubblicamente: “Papà mi spezza il cuore non averti tenuto la mano negli ultimi momenti della tua bellissima vita, ma ti sono sempre stato vicino e sarai sempre nel mio cuore“.

I due fratelli hanno poi firmato un messaggio insieme: “A te va questo pensiero perché non possiamo nemmeno celebrarti con tutti gli amici e le persone a te care. Non si può più stare vicini, toccarsi, abbracciarsi, baciarsi, stringersi e amarsi. E questa cosa uccide un po’ anche tutti noi”.