Coronavirus, la battuta infelice di Gianluigi Buffon al fan cinese

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La psicosi collettiva attualmente in atto in Italia sull’emergenza coronavirus dovrebbe frenare le persone dall’esprimere giudizi che possano involontariamente peggiorare la situazione, anche nel caso di battute apparentemente innocue come quella pronunciata da Gianluigi Buffon nel post partita di Milan-Juventus del 13 febbraio. Il portiere bianconero ha infatti scherzato sull’origine cinese di un suo sostenitore che gli aveva appena chiesto un autografo chiedendogli se per caso venisse da Wuhan, città epicentro dell’epidemia di Covid-19.

Coronavirus, la battuta di Gianluigi Buffon

Nel video, che in queste ore sta facendo il giro del web, si può vedere l’estremo difensore della Juventus mentre firma autografi nella cosiddetta zona mista. Arrivato da un sostenitore di origine cinese, Buffon non ci pensa due volte e inizia a fare battute circa una probabile contaminazione da coronavirus esclamando: “Attento eh corona, ti guardo. Ca**o sei di Wuhan?”.

Frasi che hanno subito scatenato l’ilarità dei presenti, ma che pesano come macigni sulla reputazione della comunità cinese presente nel nostre Paese e che suonano ancora più gravi se pronunciate da un personaggio pubblico come Gianluigi Buffon.

I suoi comportamenti sono infatti presi a modello da centinaia di giovani in Italia e una sua battuta – per quanto detta in buonafede – sul collegamento tra cinesi e coronavirus potrebbe indirettamente peggiorare la già difficile situazione che vivono cittadini cinesi in Italia, costretti a fare i conti con il pregiudizio di chi non si fida ad avere contatti con loro o ad entrare nei loro esercizi commerciali per timore di un possibile contagio.