Coronavirus: la campagna di teatri e cinema milanesi per sostenere attori e compagnie

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Cinema e teatri chiusi, spettacoli annullati e compagnie in crisi. Il Coronavirus sta avendo pesanti ripercussioni anche sul settore della cultura, in una città come Milano ricca di teatri piccoli e grandi ritrovatisi a fronteggiare una crisi imprevista. Giunti ormai alla terza settimana di caos per l’emergenza sanitaria, iniziano ad essere tanti gli spettacoli saltati e i conseguenti biglietti inutilizzabili, per non parlare degli abbonamenti stagionali. Il Teatro Litta, però, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura ha deciso di lanciare l’iniziativa “Mi lasci il tuo biglietto?”.

Coronavirus: l’iniziativa di cinema e teatri

La proposta è partita dalla direzione del Teatro Litta in accordo con Filippo Del Corno, assessore alla Cultura. Ciò che si chiede ai cittadini è di rinunciare al rimborso del tagliando lasciando l’equivalente di quanto speso al teatro o al cinema per permettere la ripresa economica dopo questo periodo di forte crisi per il settore. “La rinuncia al rimborso del biglietto o dell’abbonamento per teatri, auditorium e cinema rappresenta – dice Del Corno – un sostegno importante per compagnie, artisti, lavoratori dello spettacolo, settore che sta soffrendo moltissimo per l’emergenza sanitaria. Alcuni spettatori hanno già fatto questa scelta, alcuni teatri hanno lanciato campagne: aggiungo la mia voce per chiedere questo piccolo sacrificio che può aiutare i palcoscenici d’Italia“.

“Mi lasci il tuo biglietto?”

Il Teatro Litta ha lanciato una campagna sui social network chiedendo agli spettatori in possesso di un biglietto per uno degli spettacoli in programmazione dal 25 febbraio al 3 aprile di fare un scelta: “Donare, spostare i biglietti su un altro titolo del cartellone o chiedere rimborso: l’energia e la coesione del gruppo di lavoro sta cercando di buttare il cuore oltre l’ostacolo e pensare alla ripresa e a quando finalmente potremmo ridare il benvenuto al nostro pubblico. Stiamo lavorando per tornare alla normalità dei nostri luoghi e contenere i danni comunque creati in questo momento così delicato che ci rende tutti molto fragili: la rinuncia al rimborso del biglietto o all’abbonamento rappresenta un sostegno importante a compagnie, artisti e addetti ai lavori“.