Coronavirus, la circolare del Viminale ai prefetti

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Il Viminale ha inviato una circolare ai prefetti destinata a regolamentare i controlli che dovranno essere attuati sul territorio nazione in concomitanza con la riapertura delle scuole e delle attività commerciali in programma per il prossimo lunedì 26 aprile.

La circolare evidenzia la necessità di incrementare le verifiche svolte dalle polizie locali nelle grandi città in modo tale da garantire il rispetto delle misure attuate per contrastare la diffusione del coronavirus e scongiurare assembramenti. Il Viminale, poi, ha anche sollecitato i prefetti che dovranno monitorare e proseguire nelle riaperture a prestare particolare attenzione a realtà come scuole, attività commerciali e negozi.

Covid, Viminale: regole per i servizi di ristorazione

Nella giornata di sabato 24 aprile, il Ministero dell’Interno ha indirizzato ai prefetti una circolare attraverso la quale sono state comunicate le norme da seguire a livello nazionale per procedere nelle riaperture previste a partire da lunedì 26 e i controlli da effettuare.

A questo proposito, il Viminale ha chiarito che “il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone, salvo che siano tutte conviventi”. In particolare, in zona gialla, è previsto lo “svolgimento dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto e nella fascia oraria compresa tra le ore 5 e le ore 22”.

Inoltre, la circolare specifica che, fino al 31 maggio 2021, “relativamente agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, il servizio al banco rimarrà possibile in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto”.

Attività sportiva: piscine, palestre e sport di squadra

In relazione all’attività sportiva prevista per “piscine, palestre e sport di squadra”, a partire dal 26 aprile, “limitatamente ai territori collocati in zona gialla, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto, fermo restando il rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport”.

In questo contesto, tuttavia, il Ministero dell’Interno ha ribadito che però “resta interdetto l’uso di spogliatoi”.

Spettacoli: posti assegnati, distanziamento e capienza massima

La circolare inviata ai prefetti dal Viminale, poi, affronta anche la questione legata alla riapertura di cinema, teatri, sale da concerto, live club e altri spazi o locali all’aperto.

Gli spettacoli previsti in simili ambienti dovranno essere organizzati e svolti in via esclusiva. I posti a sedere devono essere assegnati prima dell’inizio degli spettacoli e devono garantire il rispetto della distanza di sicurezza di un metro, sia tra gli individui non conviventi che occupano la platea che tra gli addetti ai lavori.

In merito alla capienza massima prevista per simili sale e locali, il Ministero dell’Interno ha individuato “una misura non superiore al 50 per cento rispetto a quella autorizzata con un limite di partecipazione agli spettacoli in 1.000 unità per le iniziative all’aperto e in 500 spettatori in ogni singola sala, per quelle nei luoghi chiusi”.

Nel caso in cui le strutture non fossero in grado di rispettare i parametri descritti, “lo svolgimento degli spettacoli non è consentito”. Infine, “la norma conferma la sospensione delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”.

Trasporto pubblico e scuola

A proposito del ricorso al trasporto pubblico, invece, la circolare del Viminale “conferma al 50 per cento del coefficiente di riempimento dei mezzi di trasporto pubblico”.

Inoltre, viene sollecitata l’istituzione di fasce orarie differenziate relative all’entrata e all’uscita degli studenti dalle scuole al fine di evitare una pressione eccessiva attuata sul sistema dei trasporti, soprattutto in considerazione della “possibile ripresa di altre attività parimenti interessate dall’offerta trasportistica”.