Coronavirus, la commovente dedica di Gabriele Corsi alle vittime

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L’attore del Trio Medusa Gabriele Corsi ha scritto una commovente lettera dedicata alle vittime del Coronavirus che lui ha paragonato ai suoi affetti più cari e vicini. Nel messaggio Corsi ha invitato tutti a prendere sul serio l’emergenza Coronavirus, che ha colpito l’Italia durante queste settimane.

Coronavirus: la lettera di Gabriele Corsi

“Era mio padre. Quello della foto un po’ sfocata nei necrologi di ieri. (…) Era mia madre. Che mi faceva posto nel letto grande quando avevo la febbre e mi sembrava, sempre, l’unica cura possibile. Era mio zio. Quel signore con gli occhiali che se n’è andato tra i tanti ieri. (…) Era mia zia. La signora senza foto”, ha scritto Gabriele Corsi in un suo commovente post sui social, dedicato a tutte quelle che sono state finora le vittime del Coronavirus in Italia.

Alla fine del suo messaggio Corsi ha invitato tutti a prendere sul serio l’emergenza, senza sottovalutare il pericolo e le ripercussioni dovute alla malattia che durante queste settimane ha colpito l’Italia e molti altri paesi nel mondo. Per il momento l’intera Italia è zona rossa, e il Governo ha fatto sapere che solo dopo 2 settimane dal blocco si potrebbero vedere i primi risultati dovuti alla quarantena dei cittadini. In tanti sono in attesa di sapere anche quali saranno le manovre economiche per far fronte alla situazione che ovviamente è costata un caro prezzo per tutti coloro che possiedano una propria attività.