Coronavirus: la coppia cinese si era recata anche a Firenze

Coronavirus coppia cinese Firenze

La coppia cinese risultata positiva ai test del Coronavirus e attualmente ricoverata allo Spallanzani si era recata anche a Firenze. A renderlo noto è stato Renzo Berti, direttore del dipartimento della prevenzione dell’Asl Toscana Centro.

Coppia cinese affetta da Coronavirus a Firenze

I due erano atterrati il 23 gennaio all’aeroporto di Malpensa. Per una notte i coniugi hanno dormito a Firenze prima di recarsi a Parma dove avevano noleggiato un’auto. Di qui si sarebbero recati in alcune città d’arte tra cui Sorrento fino a raggiungere Roma. Il personale dell’Als ha già effettuato le dovute indagini nel luogo in cui hanno pernottato, dove comunque non ci sarebbe alcuna bonifica in corso.

Berti ha poi spiegato che gli addetti hanno attivato tutte le misure necessarie per verificare se la coppia abbia avuto contatti molto ravvicinati con altre persone in città, cosa che al momento è da escludersi. I due non avrebbero comunque effettuato altre escursioni in Toscana ma sarebbero stati soltanto nel capoluogo prima di recarsi in terra emiliana.

A rassicurare i residenti è stato anche Danilo Tacconi, direttore di Malattie infettive Asl Toscana sud est. Costui ha dichiarato che la probabilità che la coppia abbia contagiato altre persone nelle città visitate è bassissima perché la trasmissione del virus avviene soltanto a contatto molto ravvicinato. Le autorità sanitarie toscane sono in contatto stretto e continuo con le Prefetture, i sindaci e il console generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze Wang Wengang. La situazione è dunque perennemente monitorata e tenuta sotto controllo grazie anche all’istituzione di una task force per garantire tutti gli interventi necessari nel caso di una possibile diffusione del Coronavirus.

Le prime parole della coppia cinese

Grazie a tutti per quello che hanno fatto: per i primi soccorsi, per l’accoglienza, le cure, la disponibilità… Siamo sereni“. Sarebbero queste le prime parole pronunciate dai due turisti cinesi prima che venissero posti in stato di isolamento. Avrebbero poi rassicurato i cittadini italiani spiegando che a Roma non hanno visitato nulla e hanno sempre mangiato in camera dato l’immediato sopraggiungere dei sintomi.