Coronavirus, la crescita dei nuovi casi è dovuta al numero dei tamponi

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L’aumento dei nuovi casi di coronavirus in Italia registrato negli ultimi due giorni non sarebbe dovuto a una reale crescita dei contagiati, ma alla fluttuazione del numero dei tamponi effettuati che falserebbe il dato sui cittadini attualmente positivi specialmente nella regione Lombardia. È quanto emerge confrontando i grafici sui contagi delle ultime settimane con quelli sul numero di tamponi effettuati dalle autorità sanitarie, entrambi con andamento oscillatorio.

Coronavirus, il dato dei tamponi effettuati

Questo dettaglio è stato ripreso su Twitter da diversi utenti, che hanno commentato i grafici riportanti i dati della Protezione Civile sulle curve di contagio. Tra questo si può infatti leggere: “Il fatto che ci siano più nuovi casi rispetto a ieri e l’altro ieri non indica una ripresa dell’epidemia, ma una fluttuazione settimanale nei tamponi che vengono effettuati, in tutta Italia ed in particolare in Lombardia. In realtà i nuovi casi stanno davvero scendendo”.

Altro dettaglio da tenere presente quando si parla di nuovi contagi inoltre è quello in merito alla distribuzione temporale di questi ultimi. I nuovi positivi registrati in questi giorni sono infatti la fotografia statistica del numero di persone rimaste contagiata in media due settimane fa, nelle quali il coronavirus è rimasto in incubazione per diversi giorni prima di manifestarsi.

Per poter mantenere in costante calo il tasso di contagi tuttavia sarà necessario evitare una fine improvvisa della quarantena, come sottolineato anche dal professor Franco Locatelli nella consueta conferenza stampa della Protezione Civile del 9 aprile: “Dico in maniera chiara che tutto quello che riguarderà la riaccensione delle attività produttive non essenziali andrà fatto con molta cautela per evitare una seconda ondata di contagi”.