Coronavirus, la direttiva del Viminale: controlli in stazioni e aeroporti

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La titolare del Viminale Luciana Lamorgese ha diffuso ai Prefetti la direttiva per rendere effettivi i controlli previsti dal decreto firmato dal governo per contenere il coronavirus. Il testo prevede che ogni spostamento da e per la Lombardia e le altre province oggetto del provvedimento venga monitorato dagli organi di Polizia.

Coronavirus, la direttiva del Viminale: i controlli

Secondo la direttiva, gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione. Non è necessario averla già compilata: a chi non ce l’ha gli organi di Polizia consegneranno dei moduli da compilare seduta stante. Non vi è dunque, come inizialmente trapelato, una blindatura totale dei confini: semplicemente i transiti saranno consentiti solo se seriamente motivati. L’unico divieto assoluto riguarda invece le persone sottoposte alla quarantena o che sono risultate positive al virus.

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto concerne autostrade e viabilità principale, sarà la Polizia stradale a monitorare la situazione. Della viabilità ordinaria se ne occuperanno, in eguale maniera, i Carabinieri e le Polizie municipali.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, insieme al personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni. In questo modo si consentiranno verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Anche qui vi saranno dei controlli sui passeggeri tramite l’acquisizione delle autodichiarazioni.

Stessi controlli anche negli aeroporti: i passeggeri dei voli in partenza dalla Lombardia o in arrivo nella regione, dovranno comprovare le intenzioni del loro viaggio sempre con la prescritta autocertificazione.

Non saranno esenti dai controlli nemmeno i passeggeri delle navi di crociera che a Venezia non potranno sbarcare per visitare la città. Costoro potranno infatti soltanto transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.