Coronavirus, la dura lotta di Luana tra tumore e Covid-19

coronavirus e tumore, la storia di luana nigri

Luana Nigri, 36enne di Parma, da tempo combatte contro un tumore, ma una volta scoperto di essere positiva al coronavirus ha dovuto sospendere la chemioterapia, isolandosi in Puglia dai suoi genitori.

Coronavirus e tumore, la lotta senza fine

Luana Nigri è una 36enne di Parma (ma originaria della Puglia) che sa benissmo cosa significa lottare contro un nemico invisibile come il coronavirus. Da tempo infatti lei sta lottando contro un altro nemico ancor più subdolo come il tumore, ma dopo aver scoperto di essere positiva al covid-19, la situazione è peggiorata.

Luana è stata costretta a sospendere la chemioterapia e ha deciso di raccontare la sua storia, sperando che possa sensibilizzare la (ancora troppa) gente che non rispetta i divieti.

“Voglio continuare a lottare”

Il 27 febbraio ho fatto la chemioterapia ed è andato tutto bene, poi il 5 marzo quella successiva e dopo, nel giro di cinque giorni, ho iniziato ad avere la febbre a 38 e mezzo -spiega Luana-. Facendo le punture per aumentare le difese immunitarie credevo fosse dovuta a quelle, ma poi ho capito che qualcosa non andava ed ho contattato il mio oncologo, il quale ha subito capito la situazione”.

Nel frattempo le sue condizioni sono migliorate grazie agli antibuotici, ma è giunta come un fulmine a ciel sereno la notizia della sua positiva al coronavirus: “Bisogna aspettare almeno due settimane –continua-. Non facendo la chemio, però, ci sono stati dei tumori che sono aumentati, tornando praticamente come all’inizio. Spero che i tamponi siano negativi, così potrò ricominciare la terapia la prossima settimana e continuare la mia lotta”.

Lamentele inutili

La cosa che mi spaventa di più in questo momento -dice ancora Luana- è che sia troppo tardi e che i tumori abbiano ricominciato a funzionare, perchè erano andati in necrosi. E quindi che si possono essere riattivati, con altri danni e altre metastasi in giro per il corpo. Se prima avevo paura del Coronavirus, adesso il pensiero è di non farcela da quell’altro lato”

Infine, invita a riflettere sulle vere necessità, criticando chi si lamenta per questioni inutili: “Non lamentatevi se non potete fare jogging, state in casa. Ammalarsi è facile. Nessuno di noi si lamenta perchè siamo abituati a restare in casa preservare la nostra vita. La gente si lamenta per futili motivi dimenticandosi della fortuna che hanno. Andrà tutto bene solo se si rispettano le regole”