Coronavirus, la fuga in taxi da Milano pagata 1200 euro

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Disposta a tutto pur di tornare a casa. Ha dell’assurdo la storia di una giovane trentenne che ha speso 1200 euro di taxi pur di scappare da Milano, ormai isolata per l’emergenza coronavirus.

Coronavirus, la fuga da Milano in taxi

Nella notte che sarà ricordata per molto tempo, quella in cui centinaia di cittadini sono fuggiti da Milano scappando al Sud con gli ultimi treni, c’è chi ha preferito prendere un taxi. Si chiama Michela, ha 30 anni, ed era disposta a tutto pur di lasciare Milano, in preda alla psicosi di massa generata dalla circolazione della bozza del decreto per limitare il coronavirus. Così decide di chiamare un taxi, anche se costa una fortuna. Sale a bordo di Como 47, il taxi di Melchiorre, destinazione Roma. E proprio il tassista racconta questa strana storia: “La radio mi ha avvisato che la corsa era per Roma e mi ha chiesto se ci fossero problemi -dice Melchiorre- Io l’ho accettata senza pensarci è il mio lavoro. Ovviamente, prima di partire, ho chiesto alla ragazza se sapeva a che spesa sarebbe andata incontro. Lei si era già informata e non si è scomposta”. Alle 22.30 inizia il viaggio di Michela e Melchiorre verso Roma. “Sono abituato a viaggiare di notte, ho la musica che da sempre mi tiene compagnia – spiega Melchiorre – Non avevo sonno. Lei invece a un certo punto si è addormentata”.

Coronavirus, 1200 euro di taxi per lasciare Milano

Dopo seicento chilometri e 6 ore, la corsa in taxi arriva a destinazione: “È scesa la mamma per pagare la corsa, 1.200 euro, anche se la ragazza aveva pagato quasi tutto – dice il tassista – Ho tirato giù una valigia grande e una piccola e le ho salutate”. E così Melchiorre si rimette in viaggio per Milano, altri 600 chilometri lo attendono. Ma prima un giretto lungo il Tevere: “Quanto è bella Roma, mi sono ritrovato a dire a voce alta. I palazzi si riflettevano sul fiume, e intorno c’era aria di normalità. Quella che manca a Milano, dove dovrò tornare”.