Coronavirus, la Giustizia si ferma fino al 31 maggio

Coronavirus, la Giustizia si ferma fino al 31 maggio

Milano, 7 mar. (askanews) – L’Italia e il coronavirus, in un decreto legge per sanità e giustizia il consiglio dei Ministri ha deciso una serie di stop per allentare la morsa dei contagi.

La giustizia si ferma fino al 31 maggio. Uno stop di due mesi e mezzo, il più lungo deciso finora dal governo.

Nel provvedimento sono presenti anche misure che riguardano la Sanità, in particolare per mandare rinforzi nelle corsie degli ospedali, in prima linea per contrastare l’epidemia. Salta, rispetto alle prime bozze, la possibilità per lo Stato di commissariare le Regioni inadempienti rispetto alle nuove misure. Spunta, oltre alla possibilità di requisire gli alberghi, un potere più ampio alla Protezione civile.

Venerdì 6 marzo è stato un giorno di forte allarme contagi: 620 malati in più in un giorno, con il primo caso in Vaticano e con un aumento del 33,1% dei morti, che fanno arrivare il totale a 197.

Nel week end il presidente del Consiglio firmerà un nuovo decreto sulle nuove zone rosse e provvederà all’assunzione di circa 20 mila medici e personale sanitario.