Coronavirus, la malattia circolava in Lombardia prima del "paziente 1"

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Covid Lombardia paziente uno
Covid Lombardia paziente uno

Dopo ormai due anni di pandemia ci si interroga ancora sulla vera origine del virus. In Lombardia, una delle Regioni più duramente colpite dall’emergenza sanitaria, pare che il Covid fosse in circolazione in 222 comuni prima dell’individuazione del cosiddetto “paziente uno”.

Covid, in Lombardia circolava prima del “paziente uno”

Era il 20 febbraio 2020 quando a Codogno fu individuato il primo paziente positivo al Covid-19 in Italia. Fino ad allora la malattia sembrava un problema lontano, relegato al grande gigante asiatico. Dopo quasi due anni, proseguono gli studi per comprendere qualcosa in più sulla malattia e la sua origine.

L’ultimo studio condotto dalla FBK dimostrerebbe che il coronavirus era arrivato in Lombardia prima del “paziente uno” e avesse già iniziato a colpire diversi comuni.

Covid, in Lombardia circolava prima del “paziente uno”: lo studio

La ricerca è stata realizzata dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento e dall’Università Bocconi. Lo studio si basa sull’analisi dei dati consolidati prodotti dall’Unità Organizzativa Prevenzione – Malattie infettive della Dg Welfare di Regione Lombardia e da infettivologi e virologi delle Ats, degli Ircss, delle Asst regionali.

Dai risulti si evince che prima del 20 febbraio 2020 erano già stati infettati oltre 500 cittadini residenti in Lombardia.

Covid, in Lombardia circolava prima del “paziente uno”: i dati

Il virus circolava già in almeno 222 dei 1506 comuni lombardi (pari al 14,7%). Il numero di riproduzione (R0) nelle 12 provincie della Lombardia si attestava su valori compresi tra 2,6 a Pavia e 3,3 a Milano e Brescia.

Il tempo di raddoppio dei casi era molto inferiore ad una settimana. L’età mediana dei pazienti era di 69 anni.

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