Coronavirus: la paura nelle zone del terremoto, ad Amatrice sindaco sospende consigli

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(di Silvia Mancinelli) - Nelle casette dove i terremotati del Centro Italia aspettano la ricostruzione, per la prima volta forse dal 24 agosto 2016 la paura di nuove scosse, i ricordi dei crolli, l'ansia per una condizione di precarietà hanno ceduto il passo a una nuova paura, quella del Coronavirus che li mette per una volta almeno in una condizione di vantaggio rispetto al resto d'Italia. Ad Amatrice, dove questa sera il termometro segna 3 gradi, nove in meno rispetto a Roma, e dove sabato è prevista neve, il virus sembra ancora non sia arrivato ma le precauzioni messe in campo sono degne di chi ha passato decisamente di peggio. 

"Gli accorgimenti che abbiamo e che continuiamo ad adottare - spiega all'Adnkronos il sindaco Antonio Fontanella - sono gli stessi consigliati a a livello nazionale. Certo, è aumentata l'attenzione sulla possibile amplificazione dell'epidemia. Stamattina ragionavamo su alcune iniziative da adottare, come la sanificazione degli ambienti del Comune e delle scuole, nonostante ne sia stata appena decisa la chiusura. Intanto abbiamo sospeso le iniziative, i convegni, le riunioni. Qui ancora non ci sono casi e cerchiamo di contenere i rischi di contagi. Stop ai consigli comunali - continua - stiamo sospendendo le iniziative pubbliche che erano in programma per la prossima settimana e faremo una operazione di disinfestazione degli ambienti".  

Preoccupazione tra gli abitanti del 'cratere', ma anche lucidità. "Per una volta, almeno, vivere ai confini con la realtà ci ha salvaguardati - raccontano - Siamo sereni, certo nelle casette non si parla d'altro. Continuiamo ad essere attenti nel rispettare le norme igieniche e di buon senso in occasioni come queste, ma durante la messa del mercoledì delle ceneri al momento di stringerci le mani in segno di pace ci siamo abbracciati. Siamo segnati dal destino e lo affrontiamo a testa alta".  

"Da ieri - aggiunge ancora il sindaco Fontanella - la consapevolezza sta aumentando, le mascherine non ci sono, ma rispettiamo le indicazioni sulla distanza da tenere, sul lavaggio delle mani, sui saluti. Per quanto mi riguarda ho sospeso anche l'incontro con i cittadini, solito il giovedì, per scongiurare ogni motivo di assembramento. D'altronde ci manca solo il Coronavirus e con le cavallette chiudiamo il cerchio".