Coronavirus, la prima vittima fuori dalla Cina è un uomo nelle Filippine

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Un uomo di 44 anni, residente a Wuhan, ma in viaggio nelle Filippine è la prima vittima di coronavirus fuori dalla Cina. A comunicarlo è stata l’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, all’alba del 2 febbraio 2020. Rabindra Abeyasinghe, il rappresentante dell’Oms a Manila ha confermato la notizia. Le Filippine, inoltre, sono anche il primo paese che aveva deciso di chiudere le frontiere per evitare il contagio.

Coronavirus, prima vittima nelle Filippine

Il bilancio delle vittime morte per coronavirus è salito a 304, mentre le persone contagiate sono oltre 14.300. Domenica 2 febbraio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha reso noto che la prima vittima fuori da Wuhan è un uomo di 44 anni delle Filippine. Mentre si trovava in viaggio, infatti, ha iniziato ad accusare i primi sintomi e con l’aggravarsi della situazione ha perso la vita. Ricoverato il 25 gennaio scorso, non appena giunto nel Paese, l’uomo è apparso subito molto grave. “Le condizioni dell’uomo – ha comunicato l’Oms – sono andate progressivamente peggiorando e si sono definitivamente deteriorate nelle ultime 24 ore sino alla morte”.

La situazione in Pakistan

A causa della rapida diffusione del coronavirus, nessun cittadino pakistano verrà rimpatriato dalla Cina: questa è la decisione dei vertici del Paese. Un portavoce del premier della Salute, infatti, ha spiegato: “Una persona infetta dal coronavirus può trasferire il virus a un altro essere umano. L’OMS ha dichiarato l’emergenza. Essendo una nazione responsabile il Pakistan vuole garantire la massima sicurezza ai residenti”.