Coronavirus: la regione Lazio pensa ai servizi assistenziali

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Roma, 17 mar. (askanews) - La battaglia contro il Coronavirus passa anche per i servizi socio-assistenziali. La Regione Lazio ha quindi attivato i Fondi di riprogrammazione per consentire ai distretti la spesa di 5,5 milioni allo scopo di garantire i servizi socio-assistenziali durante l'emergenza legata al virus. Le risorse saranno utilizzate per assicurare le prestazioni in favore dei cittadini più fragili, anche tramite accordi con i soggetti del terzo settore. Nello specifico, ogni distretto del Lazio potrà utilizzare fino a un massimo di 150.000 euro, mentre per Roma Capitale la somma sale a 300.000 euro. Lo stanziamento rientra nella cornice delle Linee guida per la gestione dei servizi socio-assistenziali, approvate dalla giunta per assicurarne un esercizio omogeneo sul territorio in questa fase critica. Con le risorse regionali sarà possibile mantenere e attivare servizi di assistenza domiciliare per disabili, anziani e minori, accoglienza notturna, trasporto e mense sociali, anche prestazioni di consegna a domicilio dei generi di prima necessità come alimenti, pasti, medicinali, potendo stipulare accordi con le catene di distribuzione alimentare e dei servizi di ristorazione che offrono prestazioni a domicilio nonché con le farmacie. Un'occasione che vuole essere un riconoscimento del ruolo dei Comuni, sempre operativi sui territori. Tra le iniziative previste c'è anche l'attivazione, da parte dei Comuni o degli enti capofila dei distretti, di un numero verde o una utenza di telefonia sociale per quanti non abbiano un sostegno o per i cittadini che vogliano segnalare situazioni di fragilità. I destinatari sono anziani, persone affette da disturbi psichiatrici o da gravi patologie; nuclei mono-familiari con minori a carico; cittadini senza fissa dimora o che vivono in altre situazioni di isolamento sociale.