Coronavirus, la Regione Lazio proclama zona rossa nel comune di Fondi

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Nella serata del 19 marzo la Regione Lazio ha emesso un’ordinanza che dispone misure straordinarie di contenimento sanitario per il comune di Fondi, in provincia di Latina, a seguito della presenza di un focolaio di coronavirus che ha già provocato 47 contagi e un decesso. Il provvedimento, analogo a quello varato per il comune di Codogno lo scorso 23 febbraio, vieta quindi l’ingresso e l’uscita dai confini municipali nonché la chiusura di tutte le attività commerciali non di prima necessità.

Coronavirus, zona rossa a Fondi

Dopo aver interpellato il prefetto di Latina e il sindaco di Fondi, il vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori e l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato hanno firmato l’ordinanza che prevede “misure urgenti di tutela della salute pubblica” per far fronte all’eccessivo numero di contagiati. Nel provvedimento viene inoltre disposta una Tac per tutti i cittadini di Fondi attualmente a rischio contagio.

Nella città di quasi 40mila abitanti verranno dunque chiuse tutte le attività commerciali che non rientrano nella vendita di beni di prima necessità, verrà sospeso il trasporto pubblico locale nonché vietato per tutti i cittadini recarsi al lavoro. Sarà invece consentita l’apertura in orari prestabiliti del MOF, il mercato ortofrutticolo cittadino (il secondo più grande d’Europa), il quale verrà invece chiuso il sabato per l’opportuna sanificazione degli ambienti. Disposto anche l’intervento dell’esercito per controllare chi entra ed esce dai confini comunali.

L’inizio del focolaio

Il focolaio di Covid-19 a Fondi ha avuto inizio da una festa per anziani tenutasi lo scorso 25 febbraio, alla quale partecipò il nonno di una ragazza contagiata dal coronavirus a Milano. Da qui il virus ha iniziato a diffondersi nella cittadina infettando altre 47 persone delle 135 a oggi presenti in tutta la provincia di Latina. A queste vanno aggiunte inoltre 192 persone in sorveglianza attiva e le 760 in isolamento domiciliare.