Coronavirus, la Regione Lombardia accetta l’aiuto dei medici delle Ong

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Nella serata del 5 marzo l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha annunciato che la regione accetterà l’aiuto offertole dai medici delle Ong per fronteggiare al meglio l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Gallera ha dichiarato la cosa durante la consueta conferenza stampa regionale in merito al numero dei contagi e dei decessi dovuti all’epidemia, aggiungendo come le istituzioni regionali si stiano già mettendo in contatto con i medici al fine di coordinare le modalità di azione.

Coronavirus, Lombardia chiama medici Ong

L’annuncio è giunto nel corso della conferenza stampa in cui viene diramato il bilancio dell’epidemia, che nella sola Lombardia ha già causato 98 decessi. L’assessore Gallera ha dunque confermato i contatti tra la regione e le Ong per risolvere il problema della carenza di personale medico: “Dalle Ong ci è arrivata per interposta persona una disponibilità di medici: ci stiamo mettendo in contatto con loro”.

Gallera ha poi aggiunto: “L’ho ripetuto più e più volte abbiamo bisogno delle migliori energie, qualsiasi contributo, da specializzandi a medici in pensione alle Ong, non solo è benvenuto ma assolutamente necessario. Un netto cambio di rotta per la Lega (che guida la Regione Lombardia) la quale negli ultimi anni non ha di certo risparmiato critiche nei confronti del personale delle Ong.

Assunti 136 nuovi medici

Nel corso della conferenza stampa l’assessore ha poi annunciato l’assunzione di 136 nuovi medici per sopperire alla mancanza di operatori sanitari: “La cosa bella è la solidarietà del sistema: a Lodi sono arrivati due anestesisti dal Besta, medici del Gruppo San Donato, medici di Pavia, del Fatebenefratelli e del Niguarda. […] Personale dell’Esercito sta arrivando in soccorso anche a Seriate, 10 medici e 8 infermieri arriveranno domani”.