Coronavirus, la rivolta dei rider: “Siamo a rischio!”

(Photo by Matthew Horwood/Getty Images)


Nessuno è immune al contagio del coronavirus, nemmeno i rider. Stop quindi alle consegne a domicilio, che mettono a rischio la salute dei fattorini che portano i pasti a chi sta lavorando da casa. È il messaggio delle quattro organizzazioni sindacali Deliverance Milano, Riders Union di Roma e Bologna e Rider per Napoli, che ai colleghi su due ruote raccomandano di parcheggiare bici e motorino e ai consumatori di fermare le ordinazioni durante l’emergenza sanitaria.

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"Invitiamo le/i riders ad astenersi dal servizio fino a tutta la durata delle ordinanze restrittive", si legge in un post su Facebook co-firmato dalle quattro organizzazioni. "Seguiamo con preoccupazione le vicende che riguardano il nostro Paese, a maggior ragione perché siamo tra quelle e tra quelli che non possono restare a casa. Abbiamo lavorato in questi giorni in preda alla paura che in tante e tanti vivono in questo momento così delicato. Abbiamo lavorato principalmente per piattaforme che non ci hanno fornito - nonostante le nostre incessanti richieste, nonostante le leggi dello Stato - i dispositivi di sicurezza necessari".

Ecco quindi la decisione di fermare le corse: "Viviamo di consegne a domicilio, sono la nostra fonte di reddito - magra, precaria, a cottimo. Ma come abbiamo fatto in altre circostanze sentiamo la necessità di dire che la nostra vita e la nostra salute valgono più di una pizza, di un sushi o di un panino". E infine aggiungono: "Invitiamo consumatrici e consumatori a non ordinare: pensiamo al necessario, alla nostra salute, alla nostra vita e a chi sembra non abbia il diritto di poter restare a casa".

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